Borsa & Finanza: è stato un martedi nero per le borse mondiali

Gli analisti e gli operatori lo dichiaravano da qualche tempo, attenzione al rally del primo trimestre perchè come in passato i dati macro sono deboli ed i listini sono spinti al rialzo dalla tanta liquidità immessa sui mercati. Difatti è stato sufficiente qualche dato sotto le aspettative (in particolare il mercato del lavoro US e i dati sulla bilancia commerciale Cinese, rispettivamente prima e seconda economia mondiale) per innescare una decisa liquidazione delle posizioni rialziste con ribassi diffusi su scala globale, in profondo rosso i listini Asiatici, US ed Europei. L’Europa in particolare vede il riaccendersi delle pressioni sui bond sovrannazionali, in particolare gli spagnoli, con un aumento dei rendimenti anche sui bond italiani che ieri sono ritornati a toccare i 400 punti di spread col bund tedesco.

Alcuni numeri renderanno meglio l’idea dell’ampiezza del movimento ribassista della seduta di ieri: in Europa  in rosso tutti i principali lisitni, Ftse 100 – 2,24%, Cac 40 -3,08%, Dax – 2,49%, Ibex -2,96%, molto pesante il  FTSEMib che incassa un -4,98% chiudendo sui 14458 punti, malissimo STM -8,19%, A2A – 8,17%, Unicredit -8,10%, Intesa – 7,94%. I mercati Americani risentono anch’essi del periodo negativo ma riescono a  “contenere” le perdite: Dow Jones -1,65%, S&P -1,71%, Nasdaq -1,83%. Per quanto concerne il valutario ancora acquisti di valute rifugio con lo Yen che torna ad apprezzarsi con decisione, diversi rumors su stampa specializzata (FT, Bloomberg) ipotizzano un nuovo intervento della BoJ e non escludono un possibile nuovo intervento della SNB dopo il test di 1,20 su EURCHF nei giorni scorsi. Mentre l’oro si è mosso in maniera scorrelata aumentando di valore fino ai 1660 USD l’oncia.

Oggi molti investitori si aspettano un rimbalzo sui listini ma potrebbe non essere così, è necessaria molta prudenza ed anticipare il mercato potrebbe essere un errore. D’altro canto c’è molto molto nervosismo ed abbiamo visto come anche un rumor possa determinare decisi sell-off. Da un punto di vista macro occhi puntati sull’Italia che colloca 11 miliardi di EUR di BOT (su scadenze annuali e trimestrali), i rendimenti sono attesi in aumento ed il mercato potrebbe non reagire bene, mentre alle 8 pm è attesa la pubblicazione del Beige Book.

Paolo Bercich

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