Barcellona Pozzo di Gotto: arrestati 8 presunti appartenenti a un clan mafioso, i nomi

I carabinieri hanno eseguito otto ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di presunti esponenti del clan mafioso di Barcellona Pozzo di Gotto. Gli indagati – che devono rispondere, a vario titolo, di associazione mafiosa, estorsione, violenza privata, lesioni e danneggiamento – sono ritenuti responsabili di una serie di estorsioni nei confronti di alcuni commercianti messe a segno tra l’agosto 2011 e il gennaio scorso. Il provvedimento e’ stato emesso dal Gip del Tribunale di Messina, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia e dalla Procura di Barcellona Pozzo di Gotto. Tra i destinatari della misura cautelare, oltre ad un esponente di rilievo della cosca di Barcellona, vi sono alcune ‘nuove leve’, rappresentate dai figli di alcuni elementi di spicco del clan attualmente detenuti. I particolari dell’operazione saranno illustrati in una conferenza stampa che si svolgera’ alle 10.45 al comando provinciale dei carabinieri di Messina.

Le persone arrestate stamani dai carabinieri nell’operazione antimafia ”Mustra” che ha permesso di sgominare una cosca mafiosa emergente a Barcellona Pozzo di Gotto sono Salvatore Campisi, 27 anni, il fratello Vincenzo, di 30, Salvatore Foti, di 25, Carmelo Maio, di 20, Nunziato Siracusa, di 42, Vincenzo Sboto, di 30, Antonio Vaccaro Notte, di 20, e Stefano Puliafito, di 23. Sono tutti accusati di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsione, lesioni personali aggravate e violenza privata. Salvatore e Vincenzo Campisi sono figli del presunto boss Agostino Campisi, indagato nell’operazione ‘Vivaio’, mentre Salvatore Foti e’ figlio di Carmelo Vito Foti, indagato nell’operazione ‘Pozzo’ e anche lui aveva un ruolo chiave nella criminalita’ barcellonese. Salvatore Campisi e Salvatore Foti avrebbero quindi sostituito i padri alla guida del nuovo clan che operava nella zona tirrenica del messinese.