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Reggio: ‘Sudarch’ presenta il progetto della nuova piazza Duomo

Lo Studio Tecnico Associato ‘Sudarch’ ha vinto la gara per la realizzazione della nuova Piazza Duomo di Reggio Calabria. Ecco come presenta il progetto, partendo dalla storia della piazza fino al nuovo progetto:

Un po’ di storia

Piazza Duomo: da vuoto urbano a luogo di culto e della memoria. La “piazza” nasce, in Italia, agli albori del Medioevo o come sagrato della Cattedrale o come largo antistante alla sede dell’autorità civile. Da qui due tipi di piazza, l’una a carattere religioso, l’altra a carattere civile, e secondariamente commerciale. A Reggio non esiste la cultura per la piazza fino alla fine del Settecento, infatti solo con il tragico avvento del terremoto del 1783 la piazza si definisce e assume carattere proprio. Fino ad allora, sono definite come “piani”  ossia zone poco acclivi e sgombre da edifici entro il tessuto urbano, sono luoghi sicuri in caso di terremoti per adunare la popolazione, per l’elezione del sindaco o per il mercato. Sono reali vuoti urbani dalla forma irregolare dettata dalle emergenze architettoniche. Con il terremoto del 1783 e il nuovo piano regolatore di G.B. Mori, Reggio da “Gran villaggio” caratterizzato da un insediamento sparso, diventa una città moderna razionale con strade regolari che si intersecano ad angolo retto e con piazze che si definiscono attraverso le strutture che sorgono intorno ad esse. Il “Piano della Chiesa Madre” diventa “Piazza della Cattedrale”  l’unica a Reggio con funzione di culto che ci viene tramandata fino ai nostri giorni. È concepita dal Mori come unica piazza a contatto con l’asse dello Stradone, poi Corso Garibaldi, a marcare l’importanza del luogo di culto in riferimento alla vita civile della città. I lati della piazza vengono regolarizzati attraverso edifici del clero e di privati.
Nel corso dell’Ottocento il Piano Mori subisce alcune modifiche e ampliamenti: le piazze non trovano largo sviluppo, perdono la forma rigorosa a favore di privati cittadini. Anche la piazza della Cattedrale subisce delle modifiche dovute alle strutture edilizie nascenti ma mantiene le caratteristiche intrinseche di sagrato della Cattedrale, luogo di riunione dove la popolazione si raduna durante le celebrazioni mariane di settembre e nel corso dell’anno ecclesiastico. La piazza ha una sua peculiarità che la distingue da tutte le altre: è un luogo urbano a carattere religioso. Col successivo terremoto del 1908 la città viene nuovamente rasa al suolo e la prima volontà dell’amministrazione comunale e della popolazione è di ricostruirla .  La redazione del Piano Regolatore viene affidata all’Ing. Pietro De Nava, che riprende le linee guida del Piano Mori. In prima battuta De Nava mantiene l’asse inclinato del Duomo e la forma della piazza ma questa sistemazione incontra dissensi: . Così, dopo varie dispute che coinvolgono espropri sia di privati che del clero, nel gennaio del 1922 iniziano i lavori per la modifica di Piazza Duomo. L’asse del Duomo viene ruotato rendendolo perpendicolare rispetto l’asse del Corso. L’esecuzione dell’edificio sacro (tra il 1917 e il 1928) è affidata a Padre C. Angelini, la struttura sacra riprende motivi neo romanici e decori zoomorfi. La piazza, tangente al Corso, viene regolarizzata attraverso due portici speculati in stile Liberty, il cui disegno è affidato all’ Ing. De Nava, che realizza due fronti con portici al di sopra dei quali si impostano delle abitazioni, mentre il piano terra è destinato a esercizi pubblici. La piazza assume delle funzioni specifiche, non è solo un vuoto regolare nella scacchiera del tessuto cittadino, ma diventa un luogo urbano, circondato da quinte architettoniche in cui si attua la vita religiosa di un’intera città.

Il progetto per la conquista di un sagrato

Attualmente la Piazza ha perso il suo valore sacro, negando il simbolo della sua identità originaria, divenendo area di transito e di sosta solo per vetture, che ne scoraggiano la fruizione pedonale, rendendo lo spazio invivibile. Il progetto vuole, innanzi tutto, ridare sacralità all’area attraverso la riorganizzazione del traffico veicolare, che attualmente è una censura con la Cattedrale, l’eliminazione dei parcheggi a vantaggio di una totale pedonalizzazione, la ripavimentazione dell’area, la riorganizzazione del verde urbano e dell’illuminazione. Il fine è di ridare alla zona e all’intero centro storico un’area a traffico limitato e ridare un sagrato al Duomo grande quanto l’attuale piazza. Il progetto mantiene l’aspetto formale della piazza, ripavimentata  con blocchi di travertino posati a correre, per l’intera area. L’utilizzo del travertino permette di ottenere una continuità formale e spaziale col Duomo data dal colore: il bianco della nuova pavimentazione si fonde con quello del Duomo ottenendo una continuità che da orizzontale (pavimento) diventa verticale (fronte Cattedrale). Sul fianco dei portici sarà creata una breve strada di servizio, in pietra lavica, l’utilizzo della pietra permette di dare continuità storica (perché le traverse del Corso sono pavimentate con il medesimo materiale) creando un contrasto cromatico dato dai due colori opposti. I materiali dati dal travertino di colore bianco e dalla pietra lavica vengono reinterpretati e utilizzati come elementi della natura: infatti sia il travertino, roccia sedimentaria calcarea, che la pietra lavica, vomitata dal vulcano dalle viscere della terra, divengono forti presenze di natura che si fondono nel paesaggio urbano e naturale dello Stretto. All’interno della piazza saranno realizzate delle zone sedute, anch’esse in travertino, blocchi omogenei generati dall’estrusione del lastricato pavimentale, emergenti come per effetto di una forza sismica sussultante.

Sud’Arch nasce quale forma associata di professionisti nel 1999 dopo alcune esperienze individuali dei soci.
Santo Marra nato a Reggio Calabria l’8.4.68, laureato presso l’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, Facoltà di Architettura il 19 dicembre 1995, iscritto all’Ordine degli Architetti P.P.C. di Reggio Calabria dal 22.04.1997 con il n.1238.
Pietro Alessandro Latella nato a Reggio Calabria il 3.2.69, laureato presso l’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, Facoltà di Architettura il 18 dicembre 1995 iscritto all’Ordine degli Architetti P.P.C. di Reggio Calabria dal 10.01.1997.
Luciana Maria Giuseppa Polimeni nata a Reggio Calabria il 4.7.68, laureata presso l’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, Facoltà di Architettura il 14 luglio 1997, iscritta all’Ordine degli Architetti P.P.C. di Reggio Calabria dal 08.05.1998 con il n. 1314.
Lo studio si occupa prevalentemente di interventi pubblici, cercando di integrare gli aspetti strettamente tecnici della progettazione con studi di fattibilità economica, di impatto ambientale e di indagini sul territorio alle varie scale.
E’ in possesso della certificazione di qualità ISO 9001:2000
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