fbpx

Il Pdl Calabria sostiene il Governo per la riforma del mondo del lavoro

”La vera questione non e’ l’articolo 18, visto che non e’ in discussione la giusta causa di licenziamento, ma un mercato del lavoro ingiusto che lascia ancora poche speranze a chi non abbia la fortuna di avere gia’ trovato un’occupazione. Per questo, e’ importante che il Governo non faccia passi indietro sulla riforma del lavoro e che il Parlamento apra un dibattito onesto per migliorare e non stravolgere la bozza di riforma, quella riforma che da troppo tempo giace costretta nelle schermaglie ideologiche che talvolta nutrono maliziosamente la finta contrapposizione tra lavoratore e datore di lavoro. Tutti insieme dobbiamo perseguire un quadro di interventi capace di offrire alle persone la via per una inclusione stabile e regolare nel mondo del lavoro, un mercato trasparente che combatta la disoccupazione giovanile prim’ancora della precarieta’, e che garantisca tutele a tutte le generazioni”. E’ quanto dichiara la deputata Annagrazia Calabria, coordinatore nazionale giovani Pdl. ”Credo – osserva Calabria – che la flessibilita’ sia stata la piu’ grande conquista degli ultimi anni per tutta la classe giovanile. Tuttavia il costo della flessibilita’, anche quello previdenziale, e’ ricaduto integralmente proprio sulle spalle dei piu’ giovani. E’ necessario un riequilibrio del sistema, in modo tale che, ad un’ampia flessibilita’ in entrata, corrisponda un ampio spettro di flessibilita’ in uscita, per creare un meccanismo virtuoso di maggiori opportunita’ per tutti”. ”Ho apprezzato – aggiunge la deputata Pdl – il Ministro Fornero che, in continuita’ con il Ministro Sacconi, ha puntato sul rafforzamento del contratto di apprendistato come principale contratto di ingresso nel mercato del lavoro, un apprendistato serio che formi il lavoratore e che garantisca il funzionamento dell’ allineamento di competenze tra domanda e offerta del mercato del lavoro. E’ sulle competenze che si deve misurare il merito. Sono altresi’ soddisfatta dell’inserimento del ddl del congedo di paternita’ obbligatorio, che considero una previsione di civilta’ e che tra l’altro fa parte del novero delle mie proposte di legge in Parlamento”.