Sanità, varate le linee guida sul rischio amianto in Sicilia

Sono state pubblicate oggi le linee guida dell’assessorato alla Salute sulle misure di protezione dei soggetti che lavorano a stretto contatto con l’amianto, che prevedono la bonifica di aree, la rimozione o la manutenzione.
Tale documento, basato sul testo unico di legge relativo alla sicurezza nei luoghi di lavoro, fissa, su tutto il territorio regionale e in maniera omogenea, una serie di azioni di competenza delle Asp o delle aziende specializzate in opere di manutenzione e rimozione dell’amianto o di materiali che lo contengano o anche di smaltimento e trattamento dei relativi rifiuti.
Premiliminarmente, le ditte incaricate dovranno verificare l’eventuale presenza di materiali a potenziale contenuto d’amianto. Il secondo passo è quello di adottare misure preventive per garantire la sicurezza dei lavoratori.Successivamente, in fase di demolizione o rimozione di amianto, l’azienda dovrà diffondere un “piano di lavoro” ai Servizi di prevenzione e sicurezza da assumere a garanzia dei lavoratori e dell’ambiente esterno. Tale piano dovrà essere trasmesso con almeno con almeno trenta giorni di anticipo.
Poi, per ottenere la “certificazione di restituibilita’ di ambienti bonificati dall’amianto in matrice friabile”, necessaria ad attestare che le aree interessate possono essere rioccupate, dovra’ essere redatta un’apposita istanza da indirizzare agli Spresal(Servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro).