Sanità: ridotte del 70% le liste d’attesa all’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro

di Antonella Trifirò – Ad un anno e mezzo dall’insediamento di Mancuso alla direzione, i tempi d’attesa per le prestazioni ambulatoriali e per le visite specialistiche presso l’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro si sono ridotti drasticamente.

“Abbiamo tenuto in costante monitoraggio le liste di attesa – ha spiegato il direttore generale Gerardo Mancuso – e a distanza di qualche mese siamo riusciti ad ottenere risultati importanti: le liste d’attesa hanno infatti mostrato un sostanziale miglioramento per le visite ambulatoriali, perche’ abbiamo una massima attesa di due settimane per una specialita’, mentre per le altre abbiamo una media di tre, cinque, sei giorni d’attesa”.

Per rendere l’idea, ecco alcuni dati: se nel giugno del 2010 per effettuare una visita specialistica gastroenterologica ci volevano 260 giorni, oggi per la stessa visita i tempi d’attesa sono solo 6 giorni; nel giugno del 2010 per una visita urologica i giorni d’attesa erano 112 oggi invece di giorni ce ne vogliono solo 5. Stessa cosa per la visita pneumonologica: un anno e mezzo fa bisognava aspettare 75 giorni oggi invece la visita si puo’ effettuare dopo un solo giorno d’attesa. Buone notizie anche per quanto riguarda la diagnostica strumentale: nel giugno 2010 per fare una colonscopia bisognava aspettare 260 giorni, oggi invece di giorni ce ne vogliono 5; un anno e mezzo fa per effettuare una Tac senza e con contrasto al capo, alla rachide e speco e al bacino ci volevano 111 giorni, oggi invece i giorni d’attesa sono solo 5.

“Per quanto riguarda invece gli esami strumentali, ad eccezione di Radiologia ed Ecodoppler – afferma ancora Mancuso – abbiamo normalizzato l’attesa ad un massimo di tre settimane, cosi’ come c’eravamo posti. Abbiamo realizzato un notevole miglioramento dell’attesa per le visite specialistiche ma anche per gli esami strumentali – ha sottolineato il manager – e questo indica come la strada che abbiamo percorso e’ corretta: abbiamo riorganizzato il territorio e le strutture ambulatoriali in tutti gli ospedali della provincia. Questo ci ha permesso di migliorare i servizi con risorse umane invariate, se non in alcuni casi con risorse piu’ contratte”.

I punti da sistemare restano la radiologia e la cardiologia, dove comunque l’attesa si è dimezzata, ma, secondo le parole di Mancuso, alcune prestazioni sono ancora insoddisfacenti. Per questo motivo, a marzo, verrà attivato un progetto con la finalità di abbattere le liste d’attesa sulla risonanza magnetica, sulla Tac e sull’ecografia. Tale progetto coinvolgera’ i radiologi e i cardiologi dell’Asp di Catanzaro che lavoreranno con un impegno orario maggiore per ridurre i tempi d’attesa.