Rosarno, Coldiretti: “disdette multinazionali è ritorsione”

La disdetta dei contratti da parte delle multinazionali con le aziende di lavorazione delle arance e’ ”un atto ritorsivo ma di debolezza”. Lo sostiene la Coldiretti in merito all’allarme lanciato dal sindaco di Rosarno, Elisabetta Tripodi, sulla volonta’ della Coca Cola, proprietaria della Fanta, di disdire alcuni contratti, dopo che su un giornale inglese e’ stata pubblicata un’inchiesta sulle condizioni di lavoro degli immigrati impegnati nella raccolta delle arance a Rosarno. ”Per ogni cosa il suo tempo: un tempo per tacere – ha sostenuto il presidente della Coldiretti Calabria, Pietro Molinaro – un tempo per parlare. Per l’importante multinazionale delle bibite, colpita nel vivo, dopo un assordante silenzio e’ arrivato il tempo di parlare evidentemente per difendere le proprie attivita’ economiche, ma la Coldiretti Calabria la battaglia di civilta’ l’ha iniziata oltre 14 mesi fa, con una incessante iniziativa sotto lo slogan ”non lasciamo sola Rosarno coltiviamo gli stessi interessi’, svolta su tutto il territorio e che ha avuto il consenso di tanti cittadini, di oltre trenta amministrazioni comunali e delle associazioni dei consumatori”. ”Evidentemente – ha aggiunto – abbiamo tolto il coperchio ad una situazione che si trascinava da molto tempo. La rivolta di Rosarno di oltre due anni fa, che aveva bollato la cittadina della Piana ma piu’ in generale la Calabria come razzista, ha radici esclusivamente economiche. La distorsione all’interno della filiera agrumicola, e’ evidente e crea sperequazione e aberrazioni tangibili, con un sicuro beneficio economico solo per l’utilizzatore finale: le multinazionali delle aranciate e la conseguente penalizzazione di produttori, lavoratori e trasformatori. Ecco perche’ abbiamo parlato sempre di coniugare giustizia economica e giustizia sociale”.