Riscossione tributi, a rischio 31 dipendenti in Calabria. Laratta (PD) chiede l’intervento del ministro dell’Economia

La So.Ge.Fi.L. Riscossione S.p.A. azienda di riscossione tributi in Calabria, regolarmente iscritta all’Albo nazionale dei Concessionari disciplinato dal D.M. Finanze 11/09/2000 n. 289, ha convocato le Organizzazioni sindacali per comunicare che a breve procederà al licenziamento collettivo di tutta la forza lavoro, costituita da 31 lavoratori, a causa di una irreversibile crisi Aziendale che sta andando avanti da anni nonostante i reiterati tentativi di risolvere la vertenza.

Il piano di cassa integrazione straordinaria precedentemente richiesto per crisi aziendale è scaduto il 06 febbario 2012 mentre i vertici dell’azienda risulta non siano in grado di saldare ai dipendenti le spettanze relative a titolo di stipendi arretrati e TFR.

Secondo quanto si è appreso la ragione che avrebbe spinto l’azienda a decidere i licenziamenti risiede nel D.P.R. 13 maggio 2011 n. 70 (Decreto Sviluppo) ed in particolare nell’articolo 7 che regola l’accertamento e la riscossione dei tributi degli Enti Locali.

Il legislatore infatti nel citato articolo ha previsto che:

  • -”a decorrere dal 1 gennaio 2012 (termine prorogato con il decreto milleproroghe al 1 gennaio 2013), in deroga alle vigenti disposizioni, la società Equitalia Spa, nonché le società per azioni dalla stessa partecipate ai sensi dell’articolo 3, comma 7, del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, cessano di effettuare le attività di accertamento, liquidazione e riscossione, spontanea e coattiva, delle entrate, tributarie o patrimoniali, dei comuni e delle società da essi partecipate;”
  • -”a decorrere dalla data di cui sopra, i comuni effettuano la riscossione spontanea delle loro entrate tributarie e patrimoniali. I comuni effettuano altresì la riscossione coattiva delle predette entrate esclusivamente se gli stessi procedono in gestione diretta ovvero mediante società a capitale interamente pubblico (omissis…).”

Com’è noto, la crisi che investe il Paese ha colpito duramente tutti i settori produttivi producendo una serie interminabile di licenziamenti con gravissime ripercussioni sociali per centinaia di migliaia di famiglie. Una crisi che ha fra l’altro coinvolto tantissime società di servizi come la So.Ge.Fi.L. e tante altre che operano nel settore della riscossione.

Risulta che sarebbero avvenuti al Ministero delle Finanze degli incontri tra Poste Italiane e l’Associazione dei Comuni Italiani (ANCI) finalizzati alla creazione di una Società a capitale pubblico avente le caratteristiche previste dal DPR in parola, che sostituendosi ad Equitalia S.p.A. ed a tutte le altre Società private come la nostra, potrà accertare e riscuotere i tributi locali.

Tutto ciò premesso si chiede al Ministro dell’ Economia di sapere

  • se il governo è a conoscenza della volontà della suddetta società di licenziare i 31 lavoratori specializzati nella riscossione;
  • se non ritiene opportuno garantire i livelli occupazionali in Calabria facendo confluire tutte le professionalità presenti nella So.Ge.Fi.L. Riscossione S.p.A. nella Società a capitale pubblico che scaturisce dall’accordo tra Poste Italiane e ANCI