Reggio, Omeca: resoconto incontro PdCI e Fiom-Cgil

Si è svolto questa mattina un incontro tra il PdCI e la FIOM, presso le OMECA.
L’incontro è stato organizzato su richiesta della Federazione del PdCI di Reggio Calabria per tentare, insieme alla FIOM, di accendere i riflettori sul caso OMECA e di creare una sinergia nella lotta a difesa dello stabilimento tra Partito e Sindacato.
Sembra, infatti, che la crisi che da mesi attanaglia lo stabilimento, sia un fatto che riguardi solo gli operai e le maestranze e non invece l’intera città ed ancor più l’intera regione.
Le proteste, le denunce veicolate anche a mezzo stampa in questi mesi (la nostra prima denuncia risale a settembre 2011) sembra siano passate inosservate in generale alle Istituzioni interessate. Da mesi ormai le maestranze dell’Ansaldo Breda e delle altre società che operano dentro le OMECA, protestano; chiedono invano incontri istituzionali; fanno incontri a Roma con i vertici di Ansaldo-Breda, ma nessuno fino al momento ha spiegato con chiarezza quale sarà il destino dei circa 700 lavoratori impiegati nell’impianto (tra società Ansaldo Breda e Decentrato). Perché per una città del Sud è impensabile che chiuda l’unico impianto industriale esistente. In una terra affogata dalla pressione mafiosa, lo Stato ha il dover di impedire una simile sciagura.
Ed è chiaro che per nessuna impresa investe nel profondo Sud per spirito pioneristico, ma per la presenza di fattori aggiuntivi. In Calabria il fattore aggiuntivo è rappresentato dai fondi comunitari (oltre all’alta qualificazione delle maestranze); ma la parola OMECA, per quanto si sa, non è contenuta nel piano di spesa dei fondi POR. Per questo preoccupa fortemente il silenzio assordante della Giunta Regionale e del suo Presidente.
Per questo i dirigenti del PdCI hanno ritenuto di condividere e sostenere la battaglia che sta conducendo la Fiom per la salvaguardia delle OMECA e per garantire un futuro alle maestranze.
Nell’occasione, i dirigenti del PdCI hanno evidenziato ai lavoratori che di recente, con una specifica ed articolata nota, hanno richiesto l’intervento dei Ministri degli Interni, dello Sviluppo Economico, della Coesione Sociale e del lavoro ed agli stessi hanno chiesto un incontro urgente affinché sia posta un’importante priorità: le OMECA di Reggio Calabria.
E’, altresì, emerso l’auspicio che questa battaglia possa essere condivisa anche dagli altri Partiti, ovviamente del Centro-Sinistra sperando che la lotta per il futuro dello Stabilimento possa diventare una vertenza comune.
Per questo hanno ritenuto di organizzare un incontro dinanzi ai cancelli dello stabilimento.
All’incontro, durante il quale si è discusso di come animare l’iniziativa erano presenti:
i dirigenti della Fiom (Enrico Giarmoleo – Segretario provinciale Fiom; Nuccio Pellicanò – R.S.U.; Natale Morena – R.S.A.; Morsillo Santo – delegato FIOM) ed altri lavoratori;
i dirigenti del PdCI (Michelangelo Tripodi – Segreteria Nazionale – delegato al Mezzogiorno; Lorenzo Fascì – Segretario Provinciale, Massimo Gallo – Responsabile organizzativo; Tripodi Girolamo – Comitato Centrale ed ancora: Cortese Giuseppe, Rita De Lorenzo, Silvia Martino, Triolo Giuseppe della Direzione Provinciale).
Ovviamente l’incontro è servito anche per organizzare la manifestazione,a tutela del Lavoro indetta dalla FIOM per il prossimo 18 febbraio a Roma alla quale ha dato l’adesione il PdCI Nazionale.