Reggio: le considerazioni di Raffa sull’arresto del latitante Rocco Aquino

L’arresto del latitante Rocco Aquino  conferma quanto sia  efficace la presenza dello Stato in una terra , la Calabria, i cui abitanti  continuano a sperare in un futuro  libero da condizionamenti mafiosi. La sola presenza dello Stato e l’energica azione di Magistratura e Forze dell’ordine, però,  non bastano per debellare  questo cancro sociale  che impedisce  lo sviluppo economico del territorio  e, in alcuni casi,  condiziona anche la vita democratica”.

Lo afferma il Presidente della Provincia Giuseppe Raffa, il quale  sottolinea che “per sconfiggere  la ‘ndrangheta occorre una rivoluzione culturale, un diverso atteggiamento della società civile rispetto al tradizionale modo di combattere il crimine. Non basta più l’antimafia delle intenzioni: occorre agire con fatti concreti e non già  con manifestazioni  che producono solo effetti mediatici.  Il fronte anti ‘ndrangheta – prosegue Raffa – deve essere formato da tutti noi con comportamenti che non lasciano spazio a dubbi di sorta, ai distinguo, alle  primogeniture o, quel che è peggio, all’indifferenza verso un fenomeno che restringe  gli spazi di libertà dei  cittadini e delle imprese.  L’arresto del latitante dimostra che le cosche non sono invincibili e che di fronte all’ordinamento democratico nessun boss più essere considerato un mito.  Gli ultimi colpi che gli apparati dello Stato ( in questo caso i Carabinieri)  hanno inferto alla criminalità organizzata del reggino – termina  il Presidente della Provincia –  evidenziano  quanto sia efficace l’operato della Magistratura e delle Forze dell’ordine, a cui va il plauso dei cittadini e dell’Istituzione che rappresentiamo”.