Processo Meta, Scopelliti: “sono sconcertato dalle dichiarazioni del colonnello dei carabinieri Giardina”

Apprendo con stupore e sconcerto quanto dichiarato dal colonnello dei carabinieri Giardina durante l’ultima udienza del processo Meta“. Lo afferma il governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti in un intervento sui quotidiani regionali in cui risponde alle affermazioni fatte dal colonnello del Ros Valerio Giardina, nel corso del processo Meta, secondo cui lo stesso Scopelliti avrebbe fatto parte di una lobby affaristico-mafiosa a Reggio. Giardina, sottolinea Scopelliti, “non si e’ limitato a illustrare le risultanze dell’attivita’ di indagine svolta, ma ha spacciato per tali delle, per come da lui stesso definite, ‘deduzioni investigative del suo ufficio’. E infatti, partendo dalla lettura di alcune intercettazioni captate, ha costruito un teorema accusatorio ai miei danni non avvedendosi, nella cieca volonta’ di accusarmi a tutti i costi, di riportare circostanze smentite proprio da quelle verita’ storiche e processuali che lui stesso avrebbe dovuto ben conoscere“. “Appare alquanto strano che costui mi addebiti rapporti con una presunta lobby i cui componenti sono sempre stati in netta opposizione con il sottoscritto – continua – Cio’ non e’ una mia affermazione, ma e’ quanto accertato in altro procedimento penale celebrato presso il Tribunale di Catanzaro“. Inoltre, ricorda Scopelliti, gia’ “qualche mese addietro” sempre “nello stesso processo, il colonnello Giardina ebbe a dichiarare che il Comune di Reggio Calabria, al tempo in cui ero sindaco, realizzo’ un intervento di ristrutturazione in un edificio confiscato al clan Condello nel mentre al suo interno vi erano alcuni familiari. Le carte, che spero siano gia’ in possesso della Procura, dimostrano l’infondatezza delle sue affermazioni“. “La gravita’ di queste affermazioni mi fa riflettere sul perche’ un uomo delle istituzioni e quindi dello Stato abbia tenuto un comportamento sprezzante ed oltraggioso dei valori che lui stesso dovrebbe rappresentare, non limitandosi alla lettura oggettiva dei fatti, ma dando giudizi di natura politica che ne hanno reso evidente la sua faziosita‘ – conclude – Voglio evidenziare che parliamo di vicende che non mi hanno mai coinvolto dal punto di vista giudiziario. Nonostante quanto accaduto, la mia stima nei confronti dell’Arma dei carabinieri rimane alta ed immutata“.