Pippo Pollina torna a suonare in Italia: a fine marzo i concerti di Licata e Palermo

Pippo Pollina è un cantautore palermitano di 49 anni che vive da anni a Zurigo e ha un’enorme popolarità in Svizzera e Germania, dove canta prevalentemente in italiano. Pollina è pronto a tornare in Italia per il suo nuovo tour tra fine marzo e inizio aprile: canterà il 26 marzo a Faenza, il 27 a Lastra a Signa, il 31 a San Vito dei Normanni, il 1° aprile in una località ancora da definire, il 2 aprile in Umbria, il 3 aprile ad Asti. Gli appuntamenti più “sentiti” sono quelli siciliani, il 28 marzo a Licata alle ore 16:30 presso il Liceo Linares e il 29 marzo all’Agricantis di Palermo alle 21:30.
Nella pagina di facebook con l’evento, lo stesso Pollina scrive che “ogni volta che vengo in Italia è una sfida, e ogni volta, tornando a casa, non riesco a capire se il bicchiere sia pieno o vuoto. Sono tempi seriamente difficili per la cultura italiana, lo so. Offesa e dilaniata da una classe politica (tutta o quasi) che l’ha relegata a mero corollario quando in tutto l’occidente europeo essa rappresenta invece il suo fiore all’occhiello. Una politica dell’arricchimento veloce e del profitto, dell’appiattimento delle intelligenze al fine di creare una società di replicanti nulla pensanti ha messo alle corde una civiltà millenaria. E con essa quella magnificenza che ha fatto dell’Italia un paese amato per secoli da tutti i cittadini del mondo. In questa situazione decine di colleghi cantautori, stimati e di grande qualità, sono costretti a raschiare il barile proponendosi sempre piu’ di rado, laddove ovvero è possibile trovare un referente sensibile a certi valori oppure un amico-sostenitore che accetta la sfida e mette in piedi una serata a suo “rischio e pericolo”. Il motivo per il quale la mia musica “gira” ancora in Italia è proprio legato a questi. La cordicella che lega le mie canzoni al nostro paese, nella forma in cui io sono intenzionato a rappresentarla, è cucita dalla buona volontà di questi amici che mettono in piedi, fra mille difficoltà, una data per un mio concerto. Ma la continuità di queste tournèe, lungi (sia ben chiaro) dal raccattar denaro, è legata intimamente alla vostra partecipazione. Tutto cio’ che facciamo è assolutamente sovvenzionato dalle “buone volontà” e quasi mai dal denaro pubblico. Abbiamo l’assoluto bisogno di sentire che i nostri sforzi non sono inutili o senza senso. Abbiamo bisogno che le centinaia e centinaia di persone che mi scrivono e che mi seguono “virtualmente” si materializzino in almeno uno di questi concerti che , dal nord al sud proporro’ fra breve. Soltanto attraverso la vostra partecipazione sarà possibile dare una mano concreta a quelle espressioni artistiche che ci stanno a cuore. Altrimenti esse moriranno. Inevitabilmente. In questo senso, e con immutata fiducia, vi comunico quindi le date del mio prossimo tour italiano nell’intima speranza di vedere tantissimi di voi in teatro. Il teatro, quel luogo dove si celebra la memoria, e che gli assassini delle coscienze stanno cercando di cancellare dal vocabolario comune di una società volgare e piegata dalla viltà“.