Palermo: sequestrada azienda per evasione da 4,1 milioni di euro

Un’azienda di recupero di rottami metallici e demolizione e smaltimento di autoveicoli, con sede nella zona industriale di Carini, alle porte di Palermo, e’ stata sequestrata dalla Guardia di finanza che ha contestato un’evasione fiscale da 4,1 milioni di euro. Il decreto emesso dal Gip su richiesta dei Pm Claudia Ferrari e Gaetano Guardi’ e’ finalizzato sia a vincolare i beni utili a ripagare lo Stato delle imposte evase nel tempo, sia a impedire la reiterazione dei reati ambientali che sono stati accertati dai finanzieri nel corso del loro accesso ispettivo. Il sequestro riguarda due capannoni, 6 autocarri, 4 rimorchi, un autoveicolo, oltre a tutte le attrezzature e gli impianti. Il complesso aziendale e’ stato affidato ad un amministratore giudiziario per la bonifica dei siti e la prosecuzione dell’attivita’. I finanzieri hanno acquisito 5.400 fatture irregolari, emesse per documentare costi fittizi per circa 9 milioni e abbattere cosi’ le imposte sui redditi, con imposta evasa per oltre 4 milioni di euro. Denunciati alla Procura della Repubblica per frode fiscale la procuratrice pro tempore della societa’ e il socio amministratore con riguardo alle dichiarazioni presentate dal 2007 al 2009. Oltre ai reati fiscali, la Guardia di Finanza ha contestato anche diversi illeciti ambientali, dall’acquisto di rottami da soggetti non autorizzati al trasporto di rifiuti. Un raccoglitore abusivo, un trentacinquenne di Palermo, e’ stato denunciato per false fatturazioni e per aver costituito nella sua abitazione, nel quartiere Brancaccio, un deposito non autorizzato.