Crisi: grande attesa per lunedì: verrà trovato l’accordo per sbloccare i nuovi aiuti alla Grecia o sarà default?

Le borse stanno incominciando a stornare dai massimi registrando così i primi segnali negativi. Seduta quella di ieri per buona parte caratterizzata da ribassi piuttosto consistenti, soprattutto per Piazza Affari, anche se dopo l’apertura di Wall Street, decisamente positiva in seguito ai buoni dati macroeconomici pubblicati, l’Europa è stata trainata al rialzo registrando così una chiusura abbondantemente sopra i minimi di giornata. Da sottolineare comunque come i primi segnali di deterioramento del quadro tecnico attualmente in atto siano evidenti. Ieri a tenere banco è stato sicuramente l’ennesimo declassamento da parte di Moody’s, questa volta l’obiettivo è stato il comparto bancario: la società di rating ha declassato ben 114 istituti europei dichiarando che la crisi dei debiti sovrani sta mettendo a dura prova l’intero settore del credito. A risentirne maggiormente non poteva che essere Milano, maglia nera di giornata, che termina la giornata a -0.87%, lontana comunque dai minimi di giornata. Chiudono viceversa praticamente invariate o con frazionali ribassi le altre borse europee: Londra e Parigi registrano rispettivamente un -0.12% e un -0.09%. Leggermente positiva Parigi (+0.09%). Molto bene viceversa Wall Street che registra una seduta interamente col segno più: rialzi di circa un punto percentuale per S&P500 e DJ, ancora meglio l’indice tecnologico in rialzo dell’1.51%.

Decisamente la peggiore di giornata è stata Enel (-5.41%) a cui va sommato anche il -1.63% di mercoledì: il titolo dopo aver impattato con la resistenza posta a 3.34-3.35 ha trovato un forte ostacolo, insuperabile almeno per il momento. Inoltre si è aggiunta anche una bocciatura da parte di JP Morgan che oltre ad aver tagliato il rating ha anche abbassato il Tp del titolo portandolo a 3.5€ dal precedente 4€. Nuovo forte ribasso per Lottomatica in calo di quasi quattro punti percentuali e per Mediobanca anch’essa vicina ai quattro punti di ribasso. Oltre due punti percentuali di ribasso anche per Generali (-2,90%), Buzzi Unicem (-2,72%), Tod’s (-2,26%) e Diasorin   (-2,25%). Non sono mancati comunque ieri alcuni buoni rialzi soprattutto per il settore industriale: Finmeccanica tra le migliori, in crescita del 2.35%, Prysmian (+1.56%) e Fiat Industrial (+1.88%). Anche alcuni istituti bancari, nonostante il declassamento da parte di Moody’s sono riusciti a muoversi in controtendenza: da citare soprattutto Mps, oltre due punti di rialzo e Intesa San Paolo (+1.74%).

Per la giornata odierna l’unico dato macroeconomico di rilievo sarà quello alle 14.30 dove verrà pubblicato il dato relativo all’indice dei prezzi al consumo americano, previsto in leggera crescita rispetto alla rilevazione precedente. Per quanto riguarda l’Europa e in primis l’Italia oggi si terrà a Roma l’atteso incontro Merkel-Monti per discutere della situazione ellenica; l’attenzione dei mercati difatti ora si sta portando a lunedì prossimo quando si terrà la riunione finale per discutere dei nuovi aiuti alla Grecia per ristrutturare il suo debito. Se questo accordo non sarà sancito per la Grecia sarà default!

 

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