Il sindaco di Roma Alemanno a Lamezia per l’incontro della Fondazione “Calabria Roma Europa”

La crisi dei comuni e degli enti locali merita una risposta forte e trasversale. Abbiamo bisogno di rifondare la politica, e la politica si rifonda partendo dai cittadini e dalle realtà territoriali”. Lo ha detto il sindaco di Roma, Gianni Alemanno intervenendo ieri a Lamezia Terme al convegno promosso dalla Fondazione “Calabria Roma Europa” presieduta dal delegato capitolino Domenico Naccari. “Tutti i comuni – ha aggiunto il sindaco della Capitale – hanno problemi. Ce li abbiamo noi a Roma, li ha Fassino a Torino, De Magistris a Napoli e tutti quei comuni medi e piccoli che compongono la nostra realtà nazionale. Per questo penso ci sia bisogno di un grande movimento dei comuni che sia capace di dare risposte in termini di servizi ai cittadini e alle imprese ma anche ricostruire le istituzioni ritrovando con forza quello che è il radicamento del territorio nella politica”. Davanti a qualche centinaio di persone, tra cui molti amministratori e sindaci aderenti alla Fondazione “Calabria Roma Europa”, Alemanno individua il “peccato originale” della crisi in cui versano i comuni nel “patto di stabilità interno che impedisce agli enti locali di offrire servizi e sviluppare azioni di crescita sul territorio. Nelle casse comunali – spiega – vi sono 11 miliardi di euro che non possono essere spesi per via del vincolo di questo patto”. La risposta deve essere dunque “forte, unitaria” e “al di là degli schieramenti”. Il sindaco parla poi della Fondazione di cui è socio onorario. “Valuto estremamente positiva l’iniziativa promossa dal nostro delegato, onorevole Naccari. Una fondazione che stiamo sostenendo con forza, convinti che il rapporto nei territori debba passare soprattutto attraverso le istituzioni”. Un rapporto che, in questo caso, deve stabilirsi “tra Roma Capitale e la Regione Calabria, e sia capace di favorire un interscambio culturale, elaborare progetti e avviare iniziative comuni. La grande carta che la Calabria deve giocare per imboccare la via dello sviluppo, è quella di sfruttare le proprie potenzialità all’interno di un mediterraneo ricco di fermenti culturali e opportunità, tenendo saldo il legame con tutta questa parte di Calabria che è presente a Roma e nel mondo”. Il sindaco di Lamezia Terme Gianni Speranza, comune che ha da poco aderito alla fondazione di Naccari, si è detto “onorato di ospitare il sindaco della città universale. La visita di Alemanno è importante non solo per noi amministratori, ma per tutti i cittadini”. Il sindaco ha poi espresso la sua preoccupazione per la sopravvivenza dei piccoli comuni. La presidente della Provincia di Catanzaro, Wanda Ferro ha manifestato apprezzamento per l’iniziativa di Domenico Naccari. “La Fondazione a cui abbiamo aderito potrebbe dare un importante contributo alla crescita dei territori. Dobbiamo puntare – ha detto – all’affermazione della nostra cultura che, al di là dei colori politici, ritengo sia oggi l’unico ascensore sociale”. Il presidente Naccari dal canto suo ha sottolineato il volto “apartitico” della sua fondazione. “L’idea è quella di andare oltre il semplice associazionismo. Il fatto che ci siano oggi centotrenta comuni aderenti è segno che nel territorio calabrese è presente una forte volontà a creare nuove sinergie per creare sviluppo. La fondazione è una sorta di vetrina – ha aggiunto Naccaridove è possibile esporre quelle energie positive che possono favorire la crescita”. Naccari ha poi letto un messaggio del governatore della Calabria, Giuseppe Scopelliti, impossibilitato a partecipare per impegni istituzionali: “Voglio sottolineare – ha scritto Scopellitila rilevanza di questo incontro in cui si realizza uno scambio virtuoso tra gli amministratori locali e il sindaco della più grande città italiana nell’alveo delle numerose attività che contraddistinguono l’operato della Fondazione presieduta da Domenico Naccari. Iniziative che rappresentano un volano di promozione del patrimonio identitario che è proprio delle comunità calabresi sparse in tutto il mondo ed in Italia, e che in particolare a Roma possiede una rappresentanza quantitativamente e qualitativamente di spessore. La Regione Calabria – ha concluso il governatore – è da sempre molto attenta a tutte le dinamiche di collaborazione e partecipazione che riuniscono i calabresi in un terreno di laboriosità finalizzato a rilanciare la nostra terra in chiave euro-mediterranea”.