Festival di Sanremo, Renga: “fuori luogo sermone così lungo”

“Semplicemente esagerato” un intervento di quel tipo in una kermesse come Sanremo, “dove ci sono degli artisti in gara”; un “sermone di 50 minuti era fuori luogo e i nostri diritti non sono stati tenuti in considerazione”. Senza remore Francesco Renga nel dire anche oggi la sua sulla vicenda Celentano, dopo una prima valutazione espressa a caldo ieri sera. In un’intervista al Giornale di Sicilia online, l’artista in gara al Festival con “La tua bellezza” torna a dire il proprio pensiero sulla vicenda, sottolineando “io voglio essere messo in grado di potere fare al meglio il mio lavoro. Lungi da me entrare nell’organizzazione del Festival”. Renga parla anche dei problemi tecnici: “Possono accadere in tutte le manifestazioni. Nel momento in cui si fa uno spettacolo nello spettacolo, pero’, si deve rimettere tutto in discussione incidendo notevolmente sull’aspetto tecnico del Festival. Quando si devono cambiare microfoni, luci, suoni, musica, per fare un altro spettacolo tutto diventa complicato. L’incognita del Molleggiato, del ‘fattore C’, ha pesato su tutto il Festival e sulla qualita’ della nostra esibizione canora. Sul palco, ieri sera, il suono era proprio diverso da come avevo provato io”. Il brano con cui e’ in gara fa parte del disco ‘Fermoimmagine’ (Universal Music) uscito oggi in due versioni, la standard con 17 brani e la deluxe del doppio cd con 33 brani. All’interno, oltre al brano in gara, altri due inediti, “Ho ma non ho” e “Senza sorridere”. L’album e’ un’autobiografia in musica, un viaggio attraverso la vita musicale e quella vissuta.