Elezioni Palermo, Pd: “avanti con le primarie, no ad accordi col terzo polo”

“E’ stata una riunione proficua. Il 68 percento dei partecipanti ha approvato una relazione che rilancia la coalizione di centrosinistra, puntando a farne la protagonista di una nuova stagione in citta’ e confermando l’impegno del Pd a celebrare le primarie”. Maurizio Migliavacca, coordinatore della segreteria nazionale del Pd, usa tutta la cautela del caso, ma che nel Pd siciliano ci sia aria di resa di conti lo confermano i toni ‘accesi’ della direzione provinciale dei democratici palermitani. L’ordine del giorno dell’assise, celebrata ieri pomeriggio in citta’ e andata avanti sino a sera inoltrata, prevedeva un solo punto: le elezioni amministrative di Palermo. Ma sullo sfondo ad agitare gli animi c’era la mozione di sfiducia al segretario regionale del partito, Giuseppe Lupo, presentata dall’area Innovazioni e dal ‘ticket’ Lumia-Cracolici, appena qualche giorno fa. Una netta censura nei confronti della chiusura ad un’ipotesi di accordo con il Terzo polo, categoricamente bocciata da Rita Borsellino, l’europarlamentare sponsorizzata da Bersani e dallo stesso Lupo per la corsa a sindaco di Palermo. Un nome che, pero’, non piace all’area ‘filogovernativa’ del partito, che ha deciso di giocare il tutto per tutto pur di evitare la rottura definitiva con il Terzo polo, alleato alla Regione. Alla fine ieri con 30 voti favorevoli, 13 astenuti e un voto contrario la direzione provinciale del Pd ha approvato la relazione del segretario provinciale, Vincenzo Di Girolamo, confermando di fatto la posizione del partito sulle primarie del centrosinistra in vista delle elezioni amministrative di Palermo e il no alle alleanze ampie. Una vittoria indiretta della linea del segretario Lupo. ”Il candidato che uscira’ vincitore da queste primarie – ha assicurato Migliavacca – sara’ appoggiato da tutta la coalizione”. E l’ipotesi di alleanze con le forze moderate in caso di ballottaggi? ”Noi puntiamo a vincere al primo turno” ha tagliato corto il coordinatore della segreteria del partito di Bersani. Anche il segretario siciliano del Pd, Giuseppe Lupo, si dice ”soddisfatto” dell’esito della riunione. ”La relazione e’ stata approvata a larghissima maggioranza – dice -. E’ un fatto politicamente rilevante che l’approvazione dell’ accordo del Pd con le altre forze del centrosinistra sia avvenuto in un organismo competente, qual e’ la direzione provinciale che si e’ espressa chiaramente e senza lasciare dubbi”. Dunque, niente accordi con il Terzo polo. Almeno a Palermo.Perche’ l’ipotesi delle ”larghe alleanze” piace al Pd, che strizza l’occhio alle forze moderate ed autonomiste. Non ne fa mistero lo stesso Lupo. ”Abbiamo sempre sostenuto la tesi della necessita’ di ampliare la coalizione, pero’, partendo dal centrosinistra. A Palermo non e’ stato possibile – ammette -, non ci sono state le condizioni per un’apertura alle forze moderate ed autonomiste, perche’, ad esempio, l’Udc ha rifiutato di partecipare alle primarie. Allora, dovendo scegliere, scegliamo la nostra coalizione”. ”La linea politica regionale – puntualizza Lupo – non cambia di una virgola. Dove possibile cercheremo di lavorare per costruire alleanze con i moderati, a Palermo, pero’, la scelta doveva essere di discontinuita’ rispetto a chi in dieci anni ha partecipato alla devastazione della citta”’.