E’ martedì grasso, festa di Carnevale ma non solo: 21.02.2012, un giorno palindromo

Questo martedì grasso, giorno per eccellenza delle festività di Carnevale, è un giorno speciale in quanto ha una data palindroma, cioè che si può leggere allo stesso identico modo sia da sinistra verso destra che al contrario: 21.02.2012, come l’11 novembre 2011, qualche mese fa. E non sarà certo l’ultimo: basti pensare al 2 febbraio 2020 (02/02/2020) o ancora al 29 febbraio 2092 (29.02.2092).

Leggendo i numeri di questo giorno palindromo nella smorfia napoletana scopriamo che il 21 è la donna nuda, il 2 è la bambina, il 20 è la festa e il 12 è il soldato.
Sarà una giornata che non lascerà indifferenti coloro che credono nella cabala o che sono superstiziosi, soprattutto considerando che il 2012 è un anno bisestile e che in tanti credono al detto “anni bisesto, anno funesto”. Ma stavolta c’è il Carnevale a mitigare i “presagi di sventura”: stiamo pur sempre parlando della festa più allegra dell’anno.

E a proposito di Carnevale, quali sono le maschere più in voga quest’anno? Da Gheddafi a capitan Schettino, da Mario Monti ad Angela Merkel fino ad Alemanno vestito da spalaneve con la pala in mano!
Parrucca scura, tenuta militare e occhiali da sole: e’ quella di Gheddafi la maschera piu’ richiesta a Roma per il carnevale 2012 secondo Giusy Valeri, titolare del negozio ‘Il Carnevale di Giusy’, zona Tuscolano. A Napoli, invece, il costume che ha sbancato e’ quello da Spread (tuta blu, colore rappresentativo dell’Europa, e fascia bianca che simula un grafico in caduta libera), parola di Carlo Mazza, proprietario del negozio ‘Le iene lingerie’ nel quartiere Sanita’, che gia’ l’anno scorso aveva fatto parlare di se’ per il costume di ‘zio Michele’, ispirato a Michele Misseri protagonista della vicenda di Avetrana. Tra i costumi che hanno fatto notizia o che sembrerebbero avere tutte le carte in regola per farla in questo 2012, ce ne sono molti ispirati all’attualita’, anche alla piu’ tragica. Come la maschera da ‘Capitan Codardo’, avvistata nei negozi del capoluogo campano ma anche tra Milano e altre citta’ del Nord Italia, che prende spunto dal soprannome affibbiato da alcuni media al comandante della Costa Concordia. Sempre dall’attualita’ prendono spunto il costume Merkel, dedicato alla cancelliera tedesca (tailleur grigio con una mezza pelliccia e la parrucca bionda), e il costume Monti (sobrio gessato scuro e parrucca grigia con occhialini da vista), in onore del premier italiano. E tra le maschere di Carnevale si e’ vista spuntare anche quella del sindaco di Roma Gianni Alemanno: pala in mano, scarponi da trekking e calda ovatta bianca che come neve gli si posa sulle spalle, il costume non nasce questa volta pero’ dalla fantasia dei commercianti capitolini ma dalla goliardia di un cittadino, avvistato mentre camminava per le strade della Capitale oberato dal suo ‘pesante’ fardello.
E in tempi di crisi economica c’e’ anche chi ha pensato di ricorrere al ‘vintage’ per risparmiare sulle maschere senza rinunciare all’originalita’. E’ il caso di Alberta Spezzaferro, titolare del negozio ‘SiTenne’, nel quartiere Equilino a Roma, che, in collaborazione con ‘Cabinet des modes’, ha allestito nella sua boutique dell’usato a un passo da piazza Dante un vero e proprio laboratorio. Un’esperienza che ha un che di magico: grazie anche al corner dedicato al make up che ‘Cabinet des modes’ ha allestito all’interno della boutique, chi varca la porta del ‘Si tenne’ sa come entra ma non sa come esce. Utilizzando capi d’abbigliamento originali, che vanno dagli anni ’20 agli anni ’80, infatti, le animatrici del negozio, per un prezzo che puo’ variare dai 20 ai 40 euro, riproducono travestimenti che si avvicinano a quelli piu’ celebri, ispirandosi alla storia, al cinema, all’arte, ai fumetti, alla musica o alla letteratura. E’ il caso di un frac del 1940 caratterizzato da code molto lunghe che e’ stato utilizzato per evocare il ‘grillo parlante’ di Pinocchio. ”Ci stiamo divertendo molto – racconta Alberta Spezzaferro – Ci sono state fatte le richieste piu’ stravaganti e ci siamo sbizzarriti a trovare soluzioni originali. Abbiamo ricreato l’intera banda di ‘Lupin III’, da Jigen a Fujiko, ma anche gruppi di zombie e personaggi degli anni ’20”. ”Tra il vestito e il trucco base non si superano i 40 euro – aggiunge – Certo poi quando il make up diventa professionale, diventa la parte piu’ rilevante della maschera, come nel caso degli zombie o dei travestimenti che richiedono veri e propri ‘effetti speciali’, il trucco si paga a parte, e costa intorno ai 30 euro”.

Ma il Carnevale non sono solo maschere choc e travestimenti raffinati, ci sono anche i costumi che non tramontano mai, quelli che non passano mai di moda. E si tratta in primis, assicurano buona parte dei negozianti, di quelli che rimandando alla sensualita’ femminile: Cleopatra, Rossella O’Hara, Marilyn Monroe e Jessica Rabbit. Ma anche quelli, spesso a sfondo satirico, con abiti da suore, preti e cardinali. Tanti gli italiani poi che non riescono a rinunciare alla romantica atmosfera di corte rievocata grazie ai suntuosi costumi del ’700 e dell’ ’800, apprezzati sia dalle donne che dagli uomini. ”Su tutti – dice ancora Giusy Valeri – spicca pero’ quello di Giacomo Casanova, che quest’anno e’ andato letteralmente a ruba”. Ma anche l’antico Egitto tira: d’altra parte, perche’ non sentirsi faraoni per un giorno mascherandosi da Tutankhamon? La saga marittima da’ poi mille spunti, dalle figure mitiche delle sirene, si passa alle rivisitazioni piu’ moderne dei pirati come il capitano Jack Sparrow. E non vanno tralasciate le maschere proprie della tradizione, preferite specialmente dai bambini, come Arlecchino, Pulcinella e tutti i personaggi della Disney, da Paperino e Paperina, a Minnie e Topolino o Crudelia Demon con a seguito finti cucciolotti di dalmata.