Dramma in Toscana, camionista sbranato da cani randagi

Orrore in Toscana dove un camionista, Vito Guastella, è stato trovato morto in un piazzale di una ditta di autotrasporti lungo via dell’Arnaccio, a Biscottino, località al confine tra Livorno e Pisa. Il cadavere è stato notato intorno alle 10,45 dall’impiegata di un’impresa di pulizie. In quel momento alcuni cani randagi stavano infierendo sul corpo dell’uomo.

Guastella sarebbe stato ancora vivo al momento dell’aggressione di un branco di cani .Secondo una prima ricostruzione dell’Arma l’autista, che lavorava per la ditta Marco Polo di Alcamo (Trapani), stava lavorando per agganciare il rimorchio alla motrice quando sarebbe stato attaccato dal branco.

Sempre stando ai primi rilievi le tracce di sangue e i brandelli dell’abbigliamento dell’uomo (la cintura è stata spezzata a metà) sarebbero state trovate in un’area di svariati metri quadrati. Ad accorgersi di quanto accaduto un altro dipendente della ditta la cui attenzione è stata attirata dal camion della vittima che si trovava fermo con il motore acceso. Sulle cause del decesso la Procura ha comunque disposto l’autopsia.

Sono stati catturati i cani randagi che hanno sbranato il corpo del camionista. Si tratta di una decina di meticci ora affidati ai veterinari dell’Asl. Secondo le prime indagini dei carabinieri i cani vivono nella zona dove sarebbero stati nutriti talvolta da una donna romena che vive in una roulotte non lontano dal piazzale della ditta di trasporti: sarà ascoltata nelle prossime ore dagli investigatori. Il branco sarebbe riuscito a entrare nel piazzale da un’apertura nella recinzione.