Catanzaro: il direttore dell’ Asp incontra i genitori dei bambini di “Progetto Sud”

Il direttore generale dell’Asp di Catanzaro Dott. Prof. Gerardo Mancuso ha incontrato i genitori dei bambini che frequentano la struttura riabilitativa della “Progetto Sud” di Lamezia Terme. L’incontro è servito per illustrare alle famiglie la situazione relativa ai posti disponibili all’interno della struttura di via Reillo.
“Entro la fine del mese sapremo la determinazione della Regione sulla struttura Progetto Sud – ha spiegato Mancuso – bisogna aspettare la riassegnazione del budget e la riproposizione dei contratti alle strutture private, solo dopo sapremo quanto sarà dato alla Progetto Sud. Budget che comunque non sarà esaustivo per tutti, perché la lista d’attesa che ci è arrivata è molto lunga, per questo daremo delle priorità, come per esempio per i residenti nella provincia di Catanzaro. Poi c’è un’altra questione che riguarda la richiesta di prestazioni. Faremo una valutazione delle richieste che sono pervenute per valutare l’indicazione, la tipologia e l’afferenza e perciò soddisfare tutte le esigenze. Certo non potremo aderire alle richieste che prevedono interventi di diversa tipologia assistenziale, come la riabilitazione a domicilio che viene effettuata dall’Adi. In un momento di ristrettezza economica dobbiamo assicurare a chi ha bisogno tutte le prestazioni che occorrono e provvedere diversamente a chi chiede prestazioni domiciliari, per evitare di mortificare l’esercizio del diritto dei piu’ deboli”.
Mancuso ha poi spiegato l’attività portata avanti dal management nella riorganizzazione del sistema sanitario. “Stiamo cercando di spostare prestazioni da un territorio a un altro – ha aggiunto il direttore generale – per esempio Catanzaro è molto più avanti rispetto a Lamezia; l’ex Asl 7 ha investito molto sull’assistenza territoriale, diversificando sia in assistenza più intensiva che assistenza domiciliare. Mentre il Lametino e il Soveratese sono carenti dal punto di vista organizzativo, per questo abbiamo deciso di spostare l’attività da un territorio dove ci sono più prestazioni e un altro dove non le prestazioni sono ridotte. In questo modo riusciremo a recuperare qualche altro posto. Purtroppo siamo una Regione sottoposta a Piano di rientro, perché nel passato sono stati sperperati tantissimi soldi, basta pensare che in 18 mesi abbiamo risparmiato nella sola Asp catanzarese 56 milioni di euro. Questo ci consentirà di investire dove c’è maggiore richiesta: il nostro obiettivo è infatti implementare il territorio per poter dare risposte maggiori agli utenti. Partiamo da una situazione sanitaria che non era designata, frutto di una disorganizzazione precedente; oggi invece stiamo cercando di organizzare i numeri, per capire quante prestazioni servono e quali. In questa azione di rinnovamento e organizzazione, abbiamo scoperto che in provincia di Catanzaro sono stati assegnati 156 posti letto di lungodegenza in più che hanno dato luogo a finanziamenti in direzioni non del tutto utili. Noi stiamo mettendo ordine ad un sistema che per anni è stato lasciato allo sbando. Ci vorrà un po’ di tempo, ma alla fine riusciremo a rendere un servizio alla gente”.  “Per la soluzione della vicenda relativa alla assistenza ai bambini bisognosi – ha assicurato Mancuso – mi impegnerò personalmente in sede Regionale per raggiungere il massimo risultato, per aumentare l’offerta assistenziale e per dare un servizio utile ed indispensabile”.
A conclusione dell’incontro il direttore generale Mancuso ha dato appuntamento ai genitori dei bambini con disabilità al prossimo 2 marzo per illustrare quanto deciso dalla Regione.