Bit 2012: turismo da “tripla A” nel Salento con Agricoltura, Alimentazione, Ambiente

La carta da giocare è la Dieta Mediterranea e lo “sfruttamento”

del suo riconoscimento da parte dell’Unesco

E’ già da alcuni mesi che nel Salento si lavora ad un nuovo progetto che mira allo sviluppo e al rilancio dell’economia nel Meridione attraverso una formula da “tripla A”, non quella delle società di rating ma quella di “Agricoltura, Alimentazione, Ambiente”.

Un’economia che, in verità, comprende anche una quarta “A”, quella di “Accoglienza”, sì perché il secondo obiettivo del progetto è proprio l’incremento sostanziale del turismo destagionalizzato, utilizzando come leva il comparto agro-eno-gastronomico. Viaggiatori e visitatori tutto l’anno, che si recheranno in Puglia e nelle altre regioni meridionali per conoscere, scoprire ed acquistare i buoni prodotti naturali della terra e per degustare ed imparare la buona cucina mediterranea.

A lavorare al progetto sono alcuni giovani studenti in stretta collaborazione con la Provincia di Lecce, in persona dell’assessore alle politiche agricole e al turismo, Francesco Pacella (in questi giorni presso la BIT di Milano nello stand Puglia), ed in partnership con il Comune di Lecce e la Camera di Commercio cittadina.

L’idea su cui si basa il lavoro del team salentino è molto semplice, ossia “sfruttare” al massimo il riconoscimento internazionale della sana e buona Dieta Mediterranea da parte dell’Unesco quale bene immateriale dell’umanità, per arrivare ad avere nei prossimi anni i riflettori del mondo puntati sul meridione d’Italia, per conoscere ed apprendere tutti i segreti di quello che è in assoluto il migliore regime alimentare, per nutrirsi in maniera gustosa e, soprattutto, sana.

In questi ultimi mesi hanno ideato e registrato il marchio “Dieta Med-Italiana” (semplicemente una forma abbreviata di “Dieta Mediterranea Italiana”) e stanno lavorando alla realizzazione di un grande evento che avrà luogo a Lecce a fine maggio, il Festival della Dieta Med-Italiana. L’iniziativa sarà rivoluzionaria e sperimenterà una formula originale che concentrerà in quattro giorni momenti di:

· formazione (presso i ristoranti del centro di Lecce);

· esposizione ed educazione (in tutto il centro storico della città), sia sui prodotti base della Dieta che sulla loro preparazione;

· incontri, workshop e presentazioni;

· entità “social” (in stretta collaborazione con Coldiretti, Cia, Slow Food, Unesco, Inran, etc.);

· cultura agro-eno-gastronomica (libri e riviste, web, cinema, …)

Ma la vera punta di forza del Festival sarà la presenza dei più importanti giornalisti e buyer italiani, inglesi, tedeschi e americani che si occupano di alimentazione e di salute.

La Dieta Med-Italiana (in inglese Med-Italian Diet) è un brand con cui i giovani salentini stanno mettendo in piedi una vera e propria strategia di marketing, capace di tradurre in business l’importantissimo riconoscimento mondiale, da parte dell’Unesco, della dieta mediterranea quale “patrimonio immateriale dell’umanità”. L’idea è quella di far comprendere ai popoli che hanno un regime alimentare lontano dalla dieta mediterranea che lo stile alimentare Italiano è in assoluto il regime più indicato per nutrirsi in maniera sana, per prevenire e combattere malattie importanti (ipertensione, arteriosclerosi, diabete, malattie cardiovascolari, obesità, …), per mangiare bene senza rinunciare al gusto e, infine ma non meno importante, per raggiungere la sospirata sostenibilità ambientale.

A detta dei giovani, quindi, il futuro del meridione e dell’Italia passa attraverso una sorta di rinascimento agroalimentare basata sulla rivalutazione di agricoltura, alimentazione, ambiente. Non saranno quindi la finanza, le borse o i rating che permetteranno la ripresa del Bel Paese ma l’economia vera, quella fatta dal lavoro e dalle persone, nelle piccole, medie e grandi imprese, soprattutto in quel settore chiave che più e meglio caratterizza il nostro stivale: i prodotti della terra, della pesca e l’Italian cuisine style. Come dire, la battaglia sarà vinta a colpi di olio, pasta, pesce, vino, legumi e ortaggi.