Berlusconi-Mills: le tappe di un processo lungo 5 anni

Il processo in cui Silvio Berlusconi e’ accusato di corruzione in atti giudiziari nasce dall’inchiesta avviata nel giugno del 2001 dai pm di Milano Alfredo Robledo e Fabio De Pasquale su presunte irregolarita’ nella compravendita dei diritti tv Mediaset. La nuova indagine riguarda un sospetto versamento di 600 mila dollari da parte dell’ex premier a David Mills per ottenere in cambio testimonianze reticenti nei procedimenti milanesi sulle mazzette alla Gdf e All Iberian. Per la vicenda Berlusconi e Mills vengono indagati nel 2004 mentre lo stralcio dal filone principale d’inchiesta e’ del febbraio 2005. Il 30 ottobre 2006 vengono mandati a giudizio dal gup Fabio Paparella, nei confronti del quale era stata presentata una richiesta di ricusazione, bocciata prima dalla Corte d’Appello milanese poi dalla Cassazione. – 13 MARZO 2007 – Inizia il processo davanti alla decima sezione penale del Tribunale di Milano presieduta da Nicoletta Gandus. – 16 AGOSTO 2007 – Berlusconi fa sapere di volere andare in aula per difendersi dalle accuse che definisce ‘infamanti’. – 14 DIC 2007 – Il pm Fabio De Pasquale, rimasto solo a rappresentare la pubblica accusa, rende noto di aver modificato il capo di imputazione, sostenendo che il reato e’ stato commesso non piu’ il 2/2/1998 ma il 29/2/2000, allungando cosi’ di 2 anni i tempi della prescrizione, che sarebbe intervenuta il successivo febbraio. – 18 GEN 2008 – I giudici del tribunale di Milano ammettono la modifica del capo di imputazione. – 7 MARZO 2008 – I giudici sospendono fino al 18 aprile il processo a causa delle elezioni. – 17 GIUGNO 2008 – Silvio Berlusconi deposita un’istanza di ricusazione del Presidente del collegio Nicoletta Gandus. – 17 LUGLIO 2008 – I giudici della Corte d’Appello di Milano respingono l’istanza di ricusazione del giudice Nicoletta Gandus. Decisione confermata dalla Cassazione il 16/12/2008. – 27 SETTEMBRE 2008 – Il Pm eccepisce l’incostituzionalita’ del Lodo Alfano che assicura alle quattro piu’ alte cariche dello Stato un ‘legittimo impedimento ex lege’. E chiede che la posizione dell’allora premier venga separata da quella del legale inglese e il proseguimento del processo per quest’ultimo. La difesa Berlusconi chiede invece sospensione del processo in base alla norma entrata in vigore il 26 luglio precedente e il il legale di Mills lo stop delle udienze per entrambi gli imputati. – 4 OTTOBRE 2008 – I giudici trasmettono gli atti alla consulta perche’ valuti la legittimita’ costituzionale del Lodo Alfano. Inoltre dispongono lo stralcio della posizione di Berlusconi, per il quale il processo e’ stato sospeso. Per Mills invece si andra’ avanti. – 17 DICEMBRE 2008 – Il pm De Pasquale chiede per Mills 4,8 anni ritenendo non meriti le attenuanti generiche, mentre l’avvocato di parte civile 250 mila euro da versare alla Presidenza del Consiglio per danno all’immagine. – 20 GENNAIO 2009 – Mills non si presenta in aula per rendere dichiarazioni spontanee o per rendere interrogatorio. Tramite il suo difensore consegna un memoriale per affermare di non essere ”mai stato corrotto” e che sia l’armatore Diego Attanasio sia Silvio Berlusconi ”sono state vittime dei miei errori”. – 17 FEBBRAIO 2009 – Mills viene condannato a 4,5 anni di carcere per corruzione in atti giudiziari. La condanna verra’ confermata in secondo grado. La Cassazione, infine, dichiarera’ il non luogo a procedere per intervenuta prescrizione. – 4 DICEMBRE 2009 – Riparte il processo a carico di Berlusconi davanti a un nuovo collegio della X sezione penale del Tribunale, presieduto da Francesca Vitale. I giudici a latere sono Antonella Lai e Caterina Interlandi. – 15 DICEMBRE 2009 – Il Tribunale sospende l’udienza fino al 27/2 in attesa della sentenza della Cassazione su Mills. – 27 FEBBRAIO 2010 – In attesa delle motivazioni della sentenza della Cassazione su Mills il processo viene rinviato al 26/3, quando i giudici sfoltiscono la lista dei testimoni della difesa – 16 APRILE 2010 – Il processo si ferma per circa un anno in attesa della decisione della Consulta sulla illegittimita’ della legge sul legittimo impedimento eccepita dal Tribunale. – 11 MARZO 2011 – Riprende l’udienza e il presidente del collegio comunica in aula un accordo di massima raggiunto tra difesa e Presidente del Tribunale: fissare le udienze dei 4 procedimenti milanesi a carico di Berlusconi il lunedi’ con possibilita’ di recupero il sabato, qualora ci fossero degli impedimenti irrinunciabili. – 9 MAGGIO 2011 – Per la prima volta l’allora presidente del Consiglio si presenta in aula al processo, dove ritornera’ altre otto volte. Viene revocata la contumacia. – 27 GENNAIO 2012 – Mentre il processo, su cui incombe la prescrizione, e’ alle battute finali, Berlusconi ricusa il collegio in quanto, nella convinzione della ‘colpevolezza dell’ imputato’ ha svolto l’istruttoria dibattimentale a senso unico. – 11 FEBBRAIO 2012 – Si chiude l’istruttoria dibattimentale dopo l’audizione di Mills alla quale sono state dedicate 8 udienze, due delle quali ‘saltate’. Inizia la requisitoria del pm. – 15 FEBBRAIO 2012 – Il pm chiude la sua requisitoria con la richiesta di condannare Berlusconi a 5 anni di carcere. Cominciano le arringhe difensive: si sostiene che Mills non fu un teste pagato e che i 600 mila dollari provenivano dall’armatore Diego Attanasio (il quale ha sempre smentito) – 22 FEBBRAIO 2012 – La Corte d’Appello di Milano respinge l’istanza di ricusazione del collegio. – 25 FEBBRAIO 2012 – I giudici della X penale di Milano prosciolgono Berlusconi per intervenuta prescrizione.