Asp, “basta ritardi ingiustificabili”. Caputo: “sostituire i funzionari incapaci”

ROSSANO (Cs), Mercoledì 22 Febbraio 2012 – Affrontare con celerità tutte le gravi le inefficienze ed i disagi all’utenza, derivanti dagli ingiustificabili ritardi nella riparazione della strumentazione a servizio negli Ospedali di Rossano e Corigliano, individuando eventuali responsabilità dei funzionari dell’Asp interessati. Quanti non sono in grado di garantire celerità e risposte concrete, calpestando di fatto il diritto alla salute dei cittadini, devono essere messi da parte. Rivedere il decreto 106 nella parte relativa ai due ospedali di Rossano e Corigliano. E dopo la fase di commissariamento in atto, riprendere il discorso sulla necessaria autonomia della Sibaritide-Pollino dalla mega Asp di Cosenza, perché di fatto incapace di governare la complessità delle questioni esistenti in tutta l’estesa provincia.

E’ quanto ribadisce il Presidente della prima commissione affari generali ed istituzionali della Regione Calabria, On. Giuseppe CAPUTO che, stamani, mercoledì 22 febbraio, ha nuovamente sentito telefonicamente il direttore generale dell’Asp di Cosenza Gianfranco SCARPELLI con il quale è in contatto costante rispetto all’oggettiva geografia di disagi quotidiani patiti e denunciati nella Sibaritide.

Premetto che continuo a non ritenere attendibile, come unità di misura del proprio impegno politico ed istituzionale, la maggiore o minore quantità di dichiarazioni diffuse a mezzo stampa, sempre, comunque e su tutto. Forse sbaglio, ma continuo a preferire il commento eventualmente sui fatti e soprattutto sulle soluzioni reali individuate. Ci stiamo confrontando con il DG SCARPELLI, non da oggi e costantemente, su tutte le questioni aperte, nell’area urbana Corigliano-Rossano e nella Sibaritide in generale. Né è concepibile pensare, come qualcuno forse vorrebbe far intendere, che possano esservi diverse intensità o sensibilità, politiche e istituzionali, rispetto alle serissime difficoltà che conosciamo e che ogni giorno affrontano le popolazioni del nostro territorio. Evitare sciacallaggio e populismo, in questa fase storica e delicata, di complesso risanamento regionale, equivale a dimostrare ed a pretendere senso di responsabilità civica da parte di tutti. Allo stesso tempo ritengo del tutto inutile ritornare, come pure solleciterebbero diverse e strumentali prese di posizione lette in questi giorni, sul piano di dimensionamento sanitario regionale in atto, atteso che le motivazioni sono state ampiamente spiegate in tutte le sedi ed in tutte le occasioni. E stessa cosa dicasi per le preoccupazioni reiterate, solo per fare confusione o per gettare discredito, rispetto alla realizzazione del nuovo Ospedale della Sibaritide. Stiano tranquilli i sindacati: l’iter procede e la struttura si farà. Sono invece ingiustificabili gli odiosi ritardi nella riparazione di diverse strumentazioni ospedaliere che stanno causando disagi enormi a medici, pazienti e familiari costretti a fare il periplo della regione per qualsiasi minima necessità, con disfunzioni e inerzie intollerabili. Se vi sono dei funzionari dell’Asp incapaci di fare con tempismo quanto loro richiesto vanno rimossi e sostituiti. Molti di questi problemi, del resto, derivano dalla più volte denunciata ingovernabilità dell’Azienda Sanitaria provinciale, non in grado di aggredire i problemi di un territorio esteso come una regione. Superata la fase di commissariamento va riaperto con urgenza il discorso sulla necessità, improcrastinabile, di creare un’azienda sanitaria autonoma sganciata da Cosenza, quella della Sibaritide e del Pollino, così come da tempo ho proposto al Presidente SCOPELLITI. Oggi aspetto soltanto che finisca il commissariamento della sanità per riprendere concretamente quel discorso.