Aeroporto di Crotone a rischio declassamento: nota di Giusy Regalino

L’aeroporto di Crotone  a rischio di declassamento, da far rientrare negli scali detti “complementari” insieme a quello di Reggio Calabria! In qualità di capogruppo consiliare di “Manifesto per Crotone, sento il dovere di  esprimere sconcerto per  la proposta del Ministro Passera, che sicuramente non ha a cuore i problemi del Sud Italia. Ancora una volta la nostra Regione, ed in particolare il nostro territorio viene mortificato e reso terra di nessuno. Voglio riportare alla mente dei cittadini  una serie di motivi per cui il sant’Anna ha le caratteristiche per non essere declassato.

1)      Aeroporto definito sociale, visto che non abbiamo collegamenti ferroviari e stradali adeguati e serve una regione periferica in via di sviluppo e beneficia degli oneri di servizio pubblici per avere i servizi di linea necessari ad avvicinare Crotone al resto del paese.

2)      Aeroporto indicato dalla protezione civile come unica porta d’ingresso per i soccorsi in caso di eventi sismici catastrofici, che in termini semplici vuol dire che lo scalo Sant’Anna è  il più sicuro della regione.

3)      Crotone ospita il Centro accoglienza più grande d’Europa. Città   scelta non a  caso, ma perché l’infrastruttura aeroportuale collocata vicino al campo è di supporto alla struttura che ospita gli immigrati in attesa di riconoscimento, per il servizio di rimpatrio degli stessi.

4)      Crotone rientra come la Calabria nell’ex obiettivo 1, regione svantaggiata,  per cui la normativa europea ribadisce la necessità di supportare i territori che sono isolati e lontani   dal resto del paese  e a tal proposito ricordo  il PON “Sicurezza per lo Sviluppo – obiettivo Convergenza” 2007 – 2013.

5)      E’ inaccettabile che questo Governo, con grande arroganza, continui a difendere gli interessi dei pochi e continui a mettere in ginocchio territori che meritano altra attenzione. Dimostrando di avere nei confronti del Sud una forte determinazione a  penalizzare territori  che dovrebbero godere di ben altra attenzione, visto le difficoltà che esistono.

Questi sono alcuni dei motivi per cui è necessario difendere l’aeroporto Sant’Anna. Non possiamo accettare che il ministro Passera in termini di razionalizzazione  della rete aeroportuale nazionale, preveda la riduzione di alcuni scali,  tra cui alcuni da considerare complementari. E’ bene che non si guardi  al Sud per renderlo sempre più isolato dal resto del Paese. Ritengo che sia necessario  da parte di tutte le istituzioni, una strenua difesa del nostro aeroporto. La difesa del Sant’Anna deve trovare anche la partecipazione dei cittadini, perché non possiamo permettere che dopo tanti sacrifici e tanto impegno, messo in campo per lo sviluppo del nostro aeroporto, la vicenda si chiuda nel silenzio e con tutti i danni che ne deriverebbero.