Abolizione province: replica della Cisl a Wanda Ferro

Le affermazioni del Presidente della Provincia di Catanzaro Wanda Ferro a seguito dell’intervento del Segretario Generale della CISL Raffaele Bonanni nel corso della manifestazione svoltasi a Reggio Calabria nei giorni scorsi costituiscono un tentativo, peraltro mal riuscito, di mistificazione della realtà.

E’ infatti a tutti nota la posizione della CISL, a tutti i livelli, in materia di riorganizzazione e riforma degli assetti politici e istituzionali nel nostro Paese mirata ad eliminare quanto più possibile inutili sovrapposizioni e duplicazioni di poteri, funzioni e competenze che negli anni, come si sa, hanno contribuito ad appesantire enormemente i conti dello Stato con conseguenti aggravi nei confronti dei cittadini, soprattutto a scapito delle classi più disagiate.

E’ proprio in questo contesto che la CISL da più tempo sta sollecitando una profonda e strutturale revisione dell’attuale schema istituzionale in direzione di una forte azione riformatrice che, calata nella nostra realtà, dovrebbe prevedere la creazione di almeno tre aree vaste a cui attribuire in parte poteri, responsabilità e funzioni oggi di competenza delle province, affidando tutto il resto alla Regione e ai Comuni.

E’ del tutto ovvio, in questo senso, che mai la CISL si potrebbe prestare a provvedimenti che vadano in qualche modo a ledere la dignità e lo status dei lavoratori del comparto, anzi riteniamo che  questo processo di riforma debba essere una opportunità concreta di valorizzazione delle competenze e delle professionalità in una logica di rilancio complessivo del sistema, che oggi è tanto più necessario e non rinviabile se si considera che molte delle funzioni affidate alle province presentano lacune e insufficienze, come si può notare dallo stato in cui versano scuole e strade, senza parlare dei gravi e annosi problemi in materia di dissesto idrogeologico dei nostri territori.

Per quanto riguarda infine la vicenda delle società municipalizzate spiace constatare ancora una volta la scarsa conoscenza da parte della Presidente Ferro della linea della CISL mirata, senza se e senza ma, all’eliminazione di questi Enti che nel tempo hanno dimostrato di essere assolutamente inadeguati a dare risposte in termini di efficienza ed efficacia ai cittadini, rivelandosi al contrario veri e propri centri di potere, inutili e costosi, quasi sempre luogo di rifugio dei trombati della politica.

Ecco perché non possiamo accettare mistificazioni e strumentalizzazioni da parte di chi cerca di mantenere a tutti i costi postazioni consolidate e sovrapposizioni.

Non vorremmo che la Presidente Ferro, della quale abbiamo grande stima, più che del posto di lavoro dei dipendenti fosse preoccupata del suo di posto.