Abolizione delle province? Intanto a maggio si vota per rinnovare quelle di Caltanissetta, Ragusa e Cagliari!

In Sicilia e Sardegna potrebbero svolgersi a maggio, insieme al voto per le comunali, anche le elezioni per il rinnovo delle Province di Caltanissetta, Ragusa e Cagliari, nonostante il decreto ‘Salva Italia’ abbia soppresso l’elezione diretta degli organi provinciali e ieri il Governo abbia trovato l’intesa per la riforma del sistema elettorale degli enti di area vasta. Secondo il Viminale, per le Province di Caltanissetta, Ragusa e Cagliari, che si trovano in due Regioni a Statuto Speciale e sono interessate al voto quest’anno, ”le Regioni, con propria normativa, dovranno adeguare le modalita’ di elezione degli organi provinciali a quelle previste dalla legge n.214 del 2011 (che ha recepito il decreto ‘Salva Italia’ ndr) entro sei mesi dall’entrata in vigore della nuova normativa. Nella Regione Siciliana, in commissione Affari Istituzionali, le proposte in discussione sono almeno due: la prima prevede di recepire integralmente quanto stabilito dalle norme contenute nel decreto ‘Salva Italia’, la seconda sopprime le attuali Province per dare vita a liberi consorzi. Il dibattito e’ aperto e tra l’altro, a partire dal 20 marzo, l’assemblea siciliana sara’ assorbita dall’esame del Bilancio e avra’ presumibilmente poco tempo per occuparsi anche della questione Province. Per cui e’ piu’ che probabile che, se l’Assemblea regionale non legiferera’ in tempo, si andra’ – il 6 e 7 maggio – al voto come ai ‘vecchi tempi’ (per quanto riguarda le province di Ragusa e Caltanissetta). Secondo quanto ha stabilito ieri la giunta Lombardo Situazione piu’ fluida, invece, in Sardegna. Qui, per il momento e’ ancora tutto da decidere. Anche perche’ la Regione non ha ancora dato alcuna indicazione riguardo ad eventuali elezioni. A Cagliari, in particolare, l’amministrazione provinciale attualmente e’ retta da Angela Quaquero (ex vicepresidente della giunta provinciale) da quando il presidente eletto, Graziano Milia, e’ decaduto per aver ricevuto una condanna in via definitiva. Attualmente, una proposta che e’ stata presentata alla commissione Riforme del Consiglio regionale, fissa la scadenza naturale dell’amministrazione provinciale al 2015, ma su essa grava l’incognita di un possibile commissariamento dell’ ente provinciale, dopo l’uscita di scena di Milia. A tutto questo si aggiunge che il 10 giugno prossimo in Sardegna si svolgera’ un referendum con 10 quesiti referendari, uno dei quali prevede proprio l’abolizione delle Province.