Truffa agli anziani di Bagheria. Arrestato cinquantenne pregiudicato

Offriva ai signori anziani di Bagheria (Palermo) un buon affare, proponendo l’acquisto di preziosi falsi, chiedendo come corrispettivo una grossa somma di denaro. Giuseppe Giaccone, 50 anni, numerosi precedenti per truffa, è stato scoperto e arrestato.

La vicenda si snodava come una messa in scena: le vittime della truffa venivano agganciate per strada da tre uomini,  ognuno dei quali interpretava un ruolo ben preciso per riuscire ad ingannare gli ignari cittadini.

Giaccone, infatti, riusciva a vendere un manufatto di bigiotteria spacciato per un gioiello di valore ad un anziano bagherese. Approfondendo le indagini  è emerso che l’anziano sarebbe stato avvicinato da un uomo, che si era qualificato come cittadino filippino e asseriva di essere arrivato in Italia per affari da pochi giorni con l’intenzione di vendere gioielli di elevato valore.

L’abilità dei truffatori risiedeva nel fatto che agivano di concerto per convincere l’anziano del valore dei gioielli, fingendo che uno dei tre fosse orafo e quindi in grado di stimare i diamanti per circa 15mila euro. Il presunto orafo ha poi proposto la possibilità di acquistarli  personalmente per  12mila euro, promettendo un regalo di mille euro sia al passante che lo aveva contattato che al pensionato. L’orafo si è allontanato per prelevare il denaro contante. Dopo 20 minuti e’ tornato sul posto affermando di avere racimolato solo la somma di 9.500 euro pari a tutto il denaro presente in cassa nella gioielleria e ha quindi pregato la vittima e il passante di anticipare la restante somma.

Il pensionato, ancora ignaro del raggiro, si è recato presso un bancomat prelevando la somma di 1.500 euro che ha consegnato al filippino insieme al denaro del finto orafo. A questo punto l’orafo ha dato appuntamento all’anziano ad una banca del posto per restituirgli la somma anticipata e consegnarli il regalo promesso. Ma, naturalmente, all’appuntamento non si e’ presentato nessuno.

Così  l’anziano ha raccontato l’avvenuto  ai due carabinieri che gli hanno mostrato immediatamente le foto segnaletiche di alcuni truffatori noti alle forze dell’ordine. Tra queste l’uomo ha riconosciuto Giaccone come colui che aveva interpretato il ruolo del passante.

Il pm Claudia Ferrari ha disposto per Giaccone il processo con il rito direttissimo al seguito del quale e’ stato rimesso in libertà con obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, mentre il processo e’ stato rinviato all’8 febbraio. Adesso sono in corso altre indagini per identificare i suoi complici.