Sciopero tir, Umberto Mellino: “la gente ha fame”

Non ho nessuna tessera, io sono un fascista, il mio punto di riferimento è Giovanni Gentile, il creatore delle leggi che sono basilari per il popolo”. E’ quanto ha detto il leader della protesta dei ‘Forconi’ in Calabria, il crotonese Umberto Mellino, in una intervista pubblicata dal sito del Corriere della Calabria. Mellino, figlio di un imprenditore edile, e’ noto negli ambienti della estrema destra ed in queste ore e’ diventato il portavoce delle istanze dei manifestanti. Alla domanda se si tratti di una protesta della destra, Mellino ha aggiunto che ”qui non ci sono partiti o bandiere. Noi siamo uomini del popolo, siamo la gente che ha fame. Non vogliamo neanche i sindacati. Da questo momento saremo noi a sederci ai tavoli istituzionali, le sigle hanno fallito, si sono solo interessate alle poltrone e non ai bisogni della gente. Non ci rappresentano più. Che non provino a infiltrarsi nella protesta, qualcuno è già stato preso a calci nel culo”. ”Vogliamo interventi – ha proseguito Mellinoper ridurre il caro benzina, eliminare l’Imu sui terreni. La nostra proposta è quella di tornare alla lira per sanare il debito pubblico. Noi siamo lo Stato. Monti non capisce niente di economia, mira solo a togliere ai poveri per dare ai suoi amici banchieri. Questa volta però ha davanti gente preparata, noi conosciamo l’economia reale e i bisogni di chi lavora”. Sull’allarme di possibili infiltrazioni della criminalita’ organizzata nella protesta in Sicilia il portavoce dei ‘forconi’ in Calabria ha affermato che ”sono tutte balle, lo dicono perchè hanno paura ora che il popolo si è alzato. Qui ci sono polizia, carabinieri, guardia di finanza, se ci fossero mafiosi ci avrebbero già arrestato tutti. I veri criminali sono gli industriali. Dovrebbero essere al nostro fianco e invece ci stanno isolando. Siamo in costante contatto tra di noi, andremo avanti fino a quando non avremo risposte, vogliamo pane, lavoro, dignità.  Continueremo a lottare contro la corruttela politica”.