Reggio: nota della Uil sulla crisi dell’Atam

Pubblichiamo di seguito la nota della Segreteria Regionale Uiltrasporti Calabria.
La prospettiva  che, a tutt’oggi, rimane sullo sfondo di una crisi finanziaria ed economica difficile  dell’Atam di Reggio Calabria, almeno nell’immediato dovrebbe far riflettere  ogni soggetto sia esso aziendale, istituzionale o sindacale e far emergere in ognuno di essi la volontà di esprimere unità d’intenti  e di azioni e non viceversa far pensare di essere gli unici titolari di indicazioni o decisioni che poi sono gli altri a pagare.
La Uiltrasporti con convinzione ha scelto la strada del dialogo e delle responsabilità  che vorrebbe percorrere unitamente ai soggetti richiamati  cosa non facile visti i comportamenti  e  le decisioni dell’attuale management  di Atam che non solo ci lasciano allibiti ma cosa più importante li riteniamo così  gravi da far venire meno  ogni forma pur minima di corrette relazioni industriali a questo si aggiunga la messa in mora,  inaccettabile del pensiero, delle convinzioni, delle verità ed infine della  dignità della Uiltrasporti e dei propri rappresentanti. Pretendere  a premessa  dell’incontro urgente stabilito dall’Amministratore unico con le OO.SS. su “Piano di intervento su emergenza manutenzione mezzi” che la riunione avrebbe avuto corso solo ed esclusivamente se il rappresentante regionale Uiltrasporti avesse “sconfessato”  quanto scritto sulla nota stampa dell’ 11 Gennaio u.s. circa la valutazione espressa e relativa alla necessità dell’impresa   di contenere i costi aziendali anche attraverso la decisione di non utilizzare consulenze esterne ( apprendiamo ieri dalla  nota stampa  Atam che vengono definite collaborazioni  esterne)  ma viceversa valorizzando le professionalità interne ad Atam, è certamente un atto gravissimo che mina ogni forma di diritto,  di democrazia ed impone,  la volontà arrogante, unilaterale e fuorviante dell’Amministratore  Unico.
Ovvia è naturale così  come abbiamo scritto al Sindaco della città, nonché azionista unico,  la posizione della Uiltrasporti che con garbo e rispetto istituzionale ha declinato la richiesta. Non altrettanto  ovvia e naturale  la decisione dell’Amministratore  di non far svolgere la riunione (considerata urgente ed importante dalla stessa impresa) ed abbandonare unilateralmente il tavolo di negoziato. Potremmo semplicemente scrivere che : i fatti si commentano da soli, ma il dovere ci impone di dire con chiarezza che giudichiamo il comportamento del Dirigente non in linea  e poco consono al ruolo ed alla responsabilità che lo stesso ricopre in una grande impresa qual è  l’Atam. Così come ci piace rammentare che la Uiltrasporti non è abituata a farsi  intimorire dal potente di turno e poco interessa,   se altri lo fanno. Diversamente siamo abituati a dire la verità e preservare sempre  e comunque la dignità nostra  e dei lavoratori che rappresentiamo,  nonché i diritti sanciti dalle leggi e dai  contratti di lavoro. Per questo motivo abbiamo sentito la necessità ed il dovere di informare il Sindaco della città . A lui abbiamo chiesto una attenta valutazione dei fatti ed un suo autorevole intervento. Un intervento che a nostro parere è urgente e deve tener conto della poco disponibilità  dell’Amministratore Atam a tenere corrette Relazioni Industriali con il Sindacato e la Uiltrasporti in particolare. Infine vorremmo fosse chiaro che non le verità possono gettare ombre sulla conduzione aziendale ma, è la stessa conduzione aziendale se non attenta e scrupolosa a far venire meno gli sforzi, i sacrifici che  346 lavoratori e non altri stanno facendo in Atam per garantire servizi efficienti e di qualità ai cittadini e nel contempo custodire  il proprio lavoro.