Palermo, si dimette il Sindaco Diego Cammarata: “lascio a testa alta un comune sano”

Il sindaco di Palermo, Diego Cammarata si è dimesso. Lo ha annunciato poco fa durante una conferenza stampa organizzata a villa Niscemi a Palermo. “Chiudo questa esperienza durata 10 anni a testa alta, con la consapevolezza di non dover abbassare lo sguardo davanti agli avversari politici” ha detto. “Passo la mano – ha aggiunto – con l’orgoglio di lasciare i conti in ordine e un bilancio strutturalmente sano. Ho chiesto alla Ragioneria generale del Comune di predisporre un bilancio di fine mandato accompagnato da una relazione sullo stato delle nostre finanze per evitare che qualcuno straparli in maniera irresponsabile di un comune sull’orlo del dissesto o di grave situazione di indebitamento“.

Le mie dimissioni le avevo previste gia’ lo scorso 2 gennaio, ma aspettavo la relazione del ragioniere generale per avere la rassicurazione che per il decimo anno consecutivo abbiamo rispettato il patto di stabilita’ interno” ha detto ancora Cammarata, nel corso della conferenza stampa. “Ho sempre considerato il mio ruolo di sindaco una missione alla quale dedicarsi per servire la collettivita’ – ha aggiunto -. In questi dieci anni ho avvertito spesso stanchezza, ma mai cio’ mi ha indotto a considerare ragionevole una mia ipotesi di dimissioni“. Nel corso dei suoi 10 anni di sindacatura, ha ricordato Cammarata, in diverse occasioni ha avvertito “forti preoccupazioni per la citta’, come quando vi e’ stato io timore di una possibile saturazione della vasca di bellolampo, ma anche quando ho temuto che non sarebbero arrivate le risorse per la stabilizzazione dei precari o ancora la la Gesip o per Amia o quando ho compreso la portata della crsi economica internazionale e le ricadute sulla nostra economia“. “Mai, pero‘ – ha proseguito – la stanchezza mi ha indotto a consederare ragionevole una ipotesi di mie dimissioni. Chi accetta, come ho fatto io, dieci anni fa, una sfida complessa come quella di governare una citta’ come Palermo, ha piena consapevolezza delle energie che richiede“. A quanti poi lo hanno criticato dicendo che non amava fare il sindaco, Cammarata ha replicato: “Lavorare in silenzio e senza esaltazione non significa non amare il proprio lavoro o non farlo secondo coscienza“.

Lombardo in questi anni e’ stato ostile nei confronti di Palermo, non c’e’ uno degli impegni assunti nei confronti della citta’ durante la sua campagna elettorale che e’ stato rispettato” ha concluso il sindaco dimissionario.