Olimpiadi 2020, Gianni Letta, Petrucci e Pescante lanciano Roma: “grande occasione per l’Italia”

In un momento di difficolta’ e di crisi, le Olimpiadi potrebbero essere un’occasione per mobilitare gli italiani; mi auguro possa essere un segno di rinascita e ripresa per tutto il Paese. Le Olimpiadi sono capaci di determinare questa mobilitazione“. Lo ha detto il presidente onorario del Comitato promotore Roma 2020 Gianni Letta, intervenuto telefonicamente alla trasmissione ‘Prima di Tutto’ di Radio Uno nel corso della quale si e’ parlato – tra l’altro – della candidatura di Roma ai Giochi olimpici 2020. Hanno partecipato il presidente del Comitato Mario Pescante, il presidente del Coni Gianni Petrucci e il campione di pugilato Nino Benvenuti. “Le Olimpiadi del ’60 – ha detto Lettafurono un’occasione importante per l’Italia, e non solo per l’Italia sportiva. Segnarono il momento piu’ alto di quello che nel mondo era stato definito il miracolo italiano, quella prodigiosa rinascita dopo la guerra che aveva mobilitato tutte le coscienze, tutte le energie degli italiani per ridare al nostro Paese un avvenire degno della sua storia e della sua tradizione“. E ha argomentato: “Ha ragione Petrucci quando dice ‘se tutti paesi chiedono le Olimpiadi ci sara’ pure una ragione’, ed e’ per questo che tutti noi cercheremo di batterci per vincere. Il motto di De Coubertin, che e’ alla base dello spirito olimpico, dice che e’ importante partecipare. Noi – ha concluso Lettavogliamo partecipare con quello spirito, pero’ vincere sarebbe meglio. Come siete abituati a fare voi di ‘Prima di tutto’ che al mattino ci date le notizie in maniera molto stimolante predisponendoci all’impegno di tutta la giornata“.

Il momento che attraversa il paese e’ serio, ma lo e’ anche per tutti gli altri paesi del mondo. Percio’ se la Spagna va avanti con decisione ed e’ una nostra concorrente perche’ l’italia deve essere da meno?“. Questa la domanda che pone Gianni Petrucci, presidente del Coni, parlando della candidatura di Roma per le Olimpiadi del 2020. Entro meta’ febbraio il Coni deve presentare la lettera di garanzia al Comitato olimpico internazionale (Cio). “Se si parla di fase 2 perche’ in questa fase non possono rientrare le Olimpiadi, che sono la piu’ grossa manifestazione che si possa organizzare nel mondo sotto tutti i punti di vista?“, chiede ancora Petrucci, ospite della trasmissione ‘Prima di Tutto’ di Radio Uno, alludendo alle misure al vaglio del governo Monti per la crescita del paese. “Sulla carta siamo i piu’ forti fra tutte le nazioni che concorrono ai Giochi. Io non vedo elementi negativi. E poi c’e’ una grande voglia di rialzare la testa, di far vedere che non siamo quelli che tanti altri ci definiscono. Io vedo solo aspetti positivi e non e’ vero che le Olimpiadi lasciano debiti. La nostra e’ una situazione completamente diversa da quella della Grecia. Loro avevano gia’ debiti in precedenza e poi nello stesso periodo organizzarono mondiali di basket, mondiali di atletica leggera e mondiali di nuoto, indebitandosi ulteriormente“, fa notare il n.1 dello sport italiano. “Basta con quella demagogia che si fa dicendo che le Olimpiadi lasciano solo disastri”, prosegue Petrucci. “Ci sono esempi positivi di citta’ come Barcellona e Torino che sono cambiate in meglio dopo le Olimpiadi. E pensate che Roma gode ancora dei lavori effettuati per le Olimpiadi del ’60“. “Anche questa volta, sommati agli interventi previsti per il Giubileo del 2025, i lavori per i Giochi potrebbero contribuire a dare un volto nuovo alla citta’ e lasciare un patrimonio straordinario per Roma. Poi se tutti i grandi paesi vogliono le Olimpiadi -conclude Petrucci- un motivo ci sara‘”.

Credo che in un momento difficile di tagli e di sacrifici il nostro progetto possa essere considerato un investimento per il futuro, in linea con la seconda fase dell’iniziativa del governo, cioe’ quella per la crescita. Un progetto importante dal punto di vista economico ma soprattutto dal punto di vista delle motivazioni“. Cosi’ il presidente del Comitato promotore di Roma 2020, Mario Pescante, intervenendo in diretta alla trasmissione ‘Prima di Tutto’ di Radio Uno ha parlato della candidatura della capitale ai Giochi olimpici del 2020. “L’Italia e’ un Paese che ha bisogno di una scossa, di credere nel futuro, un Paese che deve riacquistare fiducia“, ha sottolineato Pescante. “La nostra e’ una proposta sobria, che tiene conto delle difficolta’ economiche attraversate non solo dal nostro Paese, un’Olimpiade diversa da quella che abbiamo visto a Pechino e da quella che vedremo a Rio, un’Olimpiade che evitera’ innanzi tutto di creare monumenti nel deserto e nello stesso tempo -ha concluso- avra’ costi sostenibili“.