Legambiente punta sul Sud con l’elezione di Barillà

Legambiente guarda a Sud e punta forte sulla Calabria. A partire dal congresso di Bari dello scorso dicembre, l’associazione del Cigno Verde ha lanciato una vera e propria sfida: intrecciare sempre piu’ le tematiche ambientaliste alle istanze che muovono dal Meridione. Una scelta strategica che trova una puntuale conferma nella nomina di Nuccio Barilla’ – storico esponente dell’associazione in Calabria, gia’ da lunghi anni nella direzione nazionale – nella segreteria nazionale dell’organizzazione. L’elezione e’ avvenuta nel corso della prima convocazione dell’assemblea dei delegati, l’organo di direzione politica di Legambiente che, con i suoi mille gruppi locali, 115mila soci e 30mila classi aderenti ai programmi di educazione ambientale, rappresenta la piu’ diffusa associazione ambientalista italiana. Nel corso dell’assemblea dei delegati, sono stati affrontati, a partire dalla relazione del presidente nazionale Vittorio Cogliati Dezza e fino alle conclusioni della direttrice generale Rossella Muroni, i temi delle politiche del governo Monti e delle risposte ambientali necessarie per uscire dalla crisi, nonche’ il programma delle iniziative che dovra’ caratterizzare l’impegno dell’associazione nei prossimi mesi, con uno sguardo particolare al Sud. E proprio in relazione alle strategie messe in campo e’ maturata l’lezione dei membri dell’esecutivo nazionale del Cigno Verde e l’indicazione di Barilla’, in prima fila nelle battaglie ambientaliste, nelle vertenze territoriali, sui temi delle ecomafie e del ”rilancio verde” del Sud. Oltre a Barilla’, nella segreteria nazionale ci sono altri due calabresi: i riconfermati Antonio Nicoletti e Nunzio Cirino Groccia che da anni lavorano nella struttura nazionale, il primo quale responsabile aree protette, il secondo quale responsabile economico. Legambiente Calabria, in tutte le sue articolazioni, ”esprime grande soddisfazione per la nomina.