Il governo Monti “cancella” il Ponte sullo Stretto: il Cipe ha definanziato il progetto

Il Ponte sullo Stretto non si farà. Il governo Monti, infatti, ha deciso di “cancellare” l’iter progettuale iniziato più di 20 anni fa, con il progetto del 1992 di cui, pochi mesi fa, era stato approvato il progetto definitivo. Il “Sole24Ore” di oggi spiega che “nella seduta Cipe di ieri, che ha sbloccato interventi infrastrutturali per 6,2 miliardi, c’é un doppio cambio di filosofia rispetto ai tre anni gestiti dal ministro Tremonti. Si favoriscono da una parte interventi diffusi sul territorio piuttosto che mega opere dai tempi lunghi; e dall’ altra si definiscono piani dettagliati e già concordati con il territorio allo scopo di far partire prima possibile le ruspe“.

Il Cipe – si legge ancora sulle pagine del quotidiano economico – ha definito l’elenco dei vecchi finanziamenti Fas Infrastrutture da revocare, in attuazione dei tagli disposti dalle manovre di luglio e agosto: sforbiciate complessive per 6,3 miliardi su 11 totali, fra cui spicca la revoca dei 1.624 milioni di euro assegnati nel 2009 al Ponte sullo Stretto, e mai né impegnati né spesi. A questo punto l’ opera, che lamentava ancora una mancanza di finanziamenti per circa 6 miliardi su 8,5 di costo totale, torna in un cassetto“.