Catania: il ricordo di Giuseppe Fava, giornalista ucciso dalla mafia

Le iniziative per ricordare Fava, nel ventottesimo anniversario dalla sua morte, partiranno con un presidio alle 17, davanti la lapide del giornalista e scrittore siciliano.Redattore e inviato speciale per riviste come Tempo illustrato e La domenica del Corriere, corrispondente di Tuttosport, Giuseppe Fava collaboro’ a La Sicilia’.

Dal 1956 al 1980 era stato capocronista del quotidiano Espresso sera. E’ stato anche un apprezzato drammaturgo, romanziere e autore di libri-inchiesta: nel 1975 ottenne grande successo il romanzo Gente di rispetto; nel 1977 pubblico’ Prima che vi uccidano”; nel 1983 L’ultima violenza, considerato il suo capolavoro drammaturgico.

In molti presenzieranno per ricordare Fava, che fu assassinato il 5 gennaio 1984 davanti la sede del Teatro Stabile di Catania.La sua colpa fu forse quella di aver condotto importanti e delicate inchieste antimafia, che riguardavano anche rapporti tra Cosa nostra, politica e affari.

Quella sera di febbraio, Fava aveva appena parcheggiato la sua Renault 5 davanti il Teatro Stabile dove si recava per assistere a una recita di una nipotina. Quando apri’ lo sportello un sicario gli sparo’ e cinque proiettili calibro 7,65 lo raggiunsero al collo e alla testa.

Per l’omicidio sono stati condannati come mandanti il capomafia Benedetto Santapaola e il nipote del boss, Aldo Ercolano. Sono stati invece assolti Marcello DAgata, Francesco Giammuso e Vincenzo Santapaola, presunti esecutori del delitto, che in primo grado erano stati invece ritenuti colpevoli.

Ecco gli appuntamenti commemorativi previsti: alle 18.30, nel Centro Zo di piazzale Asia, ci sara’ la proiezione, organizzata dalla Fondazione Fava, del film ‘Un siciliano come noi’, di Vittorio Sindoni. Alle 21, a Cittainsieme, si terra’ la presentazione del mensile ‘I siciliani giovani’.