Amministratori pubblici vittime di intimidazioni. Legautonomie: “è allarme”

È un allarme drammatico quello che emerge dal rapporto sulla sicurezza degli amministratori locali, giunto alla sua decima edizione.

Nel 2011, infatti, sono stati rilevati 103 atti intimidatori contro i rappresentanti delle istituzioni locali, in linea con quanto si e’ verificato l’anno precedente.

Gli amministratori pubblici sono sempre più vessati e vittime di intimidazioni. Questa condizione ha spinto il presidente di Legautonomie, Mario Maiolo, a chiedere un maggiore impegno da parte di tutte le istituzioni, a partire dalla Regione Calabria che, ha detto Maiolo, “deve dirci se ha la volonta’ di sostenere le autonomie locali“.

In questo fenomeno i Comuni sono le vittime, cosi’ come lo sono i tantissimi amministratori calabresi che reggono il peso di una crisi pesante” afferma ancora Maiolo, che ha poi evidenziato la correlazione tra le intimidazioni e i periodi elettorali e scioglimenti dei Comuni, con il rischio che questi atti possano diventare “una pratica politica, uno strumento di antagonismo“.

Dal segretario di Legautonomie, Claudio Cavaliere, e’ invece arrivata la proposta di costituire “un organismo investigativo ad hoc, una task force organizzata che possa leggere quello che avviene nel Comune interessato da intimidazioni“.