Varato il nuovo governo Monti: ecco tutti i Ministri

In diretta dal Quirinale, dopo un’attesa di due ore e mezza, Mario Monti ha sciolto la riserva e ha letto la lista contenente i nomi dei 12 ministri del nuovo governo. In particolare, sono 12 i ministri con portafoglio, 5 quelli senza portafoglio. Alle 17 si svolgerà il giuramento dei ministri.

Di seguito la neo-squadra del governo:

  • Presidente del Consiglio e ministro dell’Economia: Mario Monti.
  • Esteri: Giulio Terzi di Santagata
  • Interno: Anna Maria Cancellieri
  • Giustizia: Paola Severino
  • Difesa: Giampaolo Di Paola
  • Sviluppo economico e Infrastrutture: Corrado Passera
  • Politiche agricole: Mario Catania
  • Ambiente: Corrado Clini
  • Lavoro, politiche sociali, Pari opportunità: Elsa Fornero
  • Salute: Renato Balduzzi
  • Istruzione, università e ricerca: Francesco Profumo
  • Beni culturali: Lorenzo Ornaghi
  • Affari europei: Enzo Moavero Milanesi
  • Turismo e sport: Piero Gnudi
  • Coesione territoriale: Fabrizio Barca
  • Rapporti con il Parlamento: Piero Giarda
  • Cooperazione internazionale e integrazione: Andrea Riccardi
  • Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio: Antonio Catricalà

Ecco le prime dichiarazioni del nuovo presidente del Consiglio Mario Monti:

Desidero farvi notare l’affidamento a una sola persona del ministero dello sviluppo economico e del ministero delle infrastrutture e trasporti, salvo la successiva nomina di viceministri, che sottende ad una logica che desidero  molto sottolineare nell’attività  di governo di mettere più al centro le iniziative coordinate per la crescita economica, per lo sviluppo [...] Sono affidati a personalità femminili ministeri di grande rilievo come il ministero dell’interno, della giustizia, deleghe sociali per le pari opportunità. [...] Desidero ringraziare le forze politiche e sociali per la collaborazione che ho avuto, un cordiale saluto al presidente uscente Berlusconi con rispetto e attenzione per l’opera da lui compiuta e un sentito ringraziamento al capo dello stato per il suo sostegno. [...] La mancanza di ministri politici è dovuta al fatto che le forze politiche hanno manifestato una preferenza, uscendo da una fase di dialettica molto vivace tra di esse, per sostenere questo governo senza farne parte. [...] Siamo in una fase straordinaria di difficoltà, spero per questo nel sostegno delle forze politiche [...] Il tempo necessario per la lista dei ministri è stato per il convincimento mio e per la mia esposizione al Capo dello Stato, che le ha condivise, delle considerazioni su una determinata struttura, ad esempio che in questo momento la delega dell’Economia appartenga a competenze del Presidente“.

In questo momento, dunque, si parla di un governo che si prefigge un rasserenamento politico, che vuole dare un segno di crescita, per fare decollare lo sviluppo.