Sciare fa bene e contrasta l’obesità infantile

Secondo una ricerca dell’associazione “Donne e Qualità della Vita” di Roma, l’obesità infantile si combatte con lo sci. In Italia, l’obesità tra i ragazzi è diffusa e le statistiche dichiarano che un bambino su tre (dai 6 ai 9 anni) e un ragazzo su 4 (dai 14 ai 17 anni) è in sovrappeso; se non ci sarà un cambiamento di tendenza, questa situazione andrà peggiorando e nel 2015 l’obesità sarà triplicata. Le famiglie, quindi, cercano di correre ai ripari facendo praticare lo sport ai propri figli e stando particolarmente attente alla loro alimentazione. Tra ginnastica, nuoto, corsa, si sta diffondendo anche lo sci, sport tipicamente invernale, come rimedio per perdere peso più facilmente; sempre più consigliato da nutrizionisti e medici, lo sci è praticato da quasi 4 milioni di  italiani e il numero sembra aumentare. L’indagine dell’associazione “Donne e Qualità della Vita” ha intervistato 816 famiglie, del nord centro e sud Italia , e ha dimostrato che una mamma su cinque si trova d’accordo sull’utilità e l’efficacia dello sci come disciplina sportiva da far praticare a bambini e ragazzi; per questioni geografiche, la maggior parte delle mamme favorevoli vive al nord (62%) contro il 27,5% del cento e il 10,5% del sud.

Antonio Paoli, docente del Dipartimento di Anatomia e Fisiologia Umana dell’Università degli Studi di Padova, aggiunge a tal proposito: “Una giornata di sci comporta una spesa calorica totale di tutto rispetto. In particolare lo sci da discesa è uno sport che dal punto di vista metabolico ha una spesa energetica abbastanza elevata, in media 350/400 Kcal/ora”. Contando che il fabbisogno energetico dei ragazzi dai 12 ai 16 anni è di 2.600 Kcal al giorno per i maschi e di 2.200 Kcal per le femmine, una mattinata o un pomeriggio di sci in montagna all’aria aperta farebbe smaltire metà delle calorie necessarie permettendo ai giovani sportivi di non rinunciare a merenda e spuntini vari. Poiché l’aumento di fame è tipico dell’ambiente di montagna, vuoi per l’aria fredda o per la stessa attività fisica, migliorare il processo di metabolismo può aiutare il controllo del peso; perciò Paoli sottolinea: “Solo se lo sci viene praticato con un`adeguata preparazione, accompagnato da un’alimentazione e con una certa costanza può diventare un buon supporto nel controllo del peso corporeo”.

E’ diffusa la concezione che le stagioni più calde, primavera ed estate, siano il periodo ideale per fare sport, sudare, controllare l’alimentazione e aiutarsi a stare in forma con la corsa, un’uscita in bici o qualche nuotata al mare; eppure l’inverno può rappresentare una risorsa per evitare lo stile di vita sedentario che accomuna un po’ noi italiani e che rappresenta il modus vivendi dello studente, bambino o ragazzo che sia. Passare molte ore della giornata su una sedia contribuisce all’aumento del sovrappeso e alimenta il fenomeno dell’obesità, legato ovviamente anche ad un regime alimentare non propriamente corretto o ricco di prodotti ad alto contenuto calorico. Negli ultimi anni, però, gli italiani hanno riscoperto il piacere dello sport ed oggi sono molti quelli che ritagliano del tempo per l’attività fisica giornaliera o organizzata. Perciò mamma e papà non rinunciano ad abituare i figli a questa buona abitudine: in inverno, secondo le mamme italiane lo sci (20% delle preferenze) è meglio del calcio che si piazza secondo con il 18%, seguito da nuoto (14%) e tennis (11,5%) in terza e quarta posizione. La pallavolo raggiunge il 9% dei voti, mentre fitness in palestra e basket  rispettivamente il 7,5% e 5%. Un altro 9% delle famiglie si affida a sport diversi: dal jogging al golf, dalla scherma al rugby.

L’Aims (Associazione Italiana Maestri di Sci) si ritiene soddisfatta di questo cambiamento che porta lo sci a primeggiare tra gli sport e conferma i dati: “Da parte dei genitori si è molto diffusa negli ultimi anni l’abitudine di portare in montagna i bambini con tendenza al sovrappeso, proprio allo scopo di farli muovere e perder peso - spiega Giovanni Milazzo, portavoce dell’Aims - le famiglie puntano sullo sci per il suo aspetto ludico che lo rende meno noioso di altre attività come andare in piscina ad esempio”. Inoltre, lo stesso Milazzo aggiunge che essendo uno sport praticato sempre in compagnia, lo sci permette di conoscere altri bambini e socializzare; e per quanto riguarda l’aspetto tecnico, il fatto che si tratti di uno sport di scivolamento, in cui bisogna effettuare movimenti di adattamento del corpo, permette anche al bambino in sovrappeso di praticarlo senza sentirsi escluso o incapace.

Nell’attesa di copiose nevicate, potremmo già programmare un weekend in montagna o perché no, anche delle capatine abituali in alta quota per tutta la famiglia.