Piove sul bagnato a Genova!

L’incubo a Genova e dintorni non sembra svanire col passare dei giorni e per di più il peggio è stato preventivato nella giornata di domenica. Il maltempo che ha colpito la città ligure ha creato e sta creando numerosi danni all’interno del centro storico,tanto che è scattato alle sette il divieto di circolazione a Genova disposto dal Sindaco Marta Vincenzi dopo il violentissimo nubifragio di ieri.

Strade deserte, dove circolano soltanto mezzi di soccorso e delle forze dell’ordine, taxi e autobus. In giro anche qualche auto privata incurante del divieto. Una delle zone più colpite dalla furia del torrente Fereggiano è il quartiere Marassi dove si sarebbe dovuta disputare la gara tra Genoa ed Inter oltre a via Fereggiano.

La partita è stata rinviata di comune accordo tra il Sindaco di Genova e Lega Calcio a data da destinarsi. Hanno lavorato per tutta la notte i vigili del fuoco e gli addetti alle fognature per ripristinare una situazione che sembra sempre più tragica. Lungo tutta via Fereggiano sono ancora centinaia le auto presenti, trascinate e distrutte dalla piena, che le ha accatastate una sull’altra. Decine i negozi che hanno subito danni.

Si stimano numeri da capogiro: trecento millimetri di acqua in poco più di 12 ore, dalla mezzanotte alle 13 di ieri, un terzo della pioggia che in media cade sulla città in un anno. E’ quindi riduttivo parlare di nubifragio ma più precisamente di uno tsunami che si è abbattuto su Genova. Un ‘monsone tropicale’, con tanto di fulmini e danni alla città ,gli stessi fiumi e torrenti straripando hanno trasformato le strade dei centri abitati in fiumi d’acqua e di fango del capoluogo ligure, colpita per la seconda volta dalla natura a soli dieci giorni dall’alluvione che ha messo in ginocchio il Levante. I morti accertati al momento sono sei, tra cui due bambine, rispettivamente di appena uno e otto anni, e una ragazza di 19.

La Prefettura di Genova ha rettificato il numero delle vittime dell’alluvione, che sono sei e non sette come era stato comunicato in un primo momento. Le forze dell’ordine hanno infatti appurato che il giovane di 21 in un primo momento dato per morto è vivo e sta bene.

Anche le alte cariche dello stato si fanno avanti per stare vicini agli alluvionati come lo stesso Giorgio Napolitano: “Partecipo commosso al dolore”.
Il Presidente della Repubblica, ha espresso la sua “commossa partecipazione” al dolore delle famiglie delle vittime dell’alluvione che ha colpito la città di Genova. Napolitano ha ribadito la solidarietà a tutti i cittadini e,seguendo l’evolversi della situazione,si mantiene  costantemente in contatto con il Dipartimento della Protezione Civile.

Il capo della Protezione civile, Franco Gabrielli ha chiesto espressamente al Presidente del Consiglio Berlusconi di mettere a disposizione della protezione civile stessa ogni necessità e aiuto che i territori colpiti richiederanno, ecco perché lo stesso Berlusconi firmerà prossimamente il decreto per la dichiarazione “dell’eccezionale rischio di compromissione degli interessi primari”  che permetterà interventi tempestivi.

Disagi anche nell’ aeroporto Cristoforo Colombo come comunica Alitalia. “L’attività di volo – spiega la compagnia – ha subito inevitabili ritardi e cancellazioni. La situazione è resa più complessa anche dai disagi legati anche alle vie di accesso per raggiungere l’aeroporto”. E anche il carcere di Marassi è pronto ad evacuare per mettere in salvo tutti i detenuti.

La Protezione civile ha dato ordini ben precisi,oltre a non utilizzare le vetture si dovranno abbandonare tutti i primi piani e piani terra delle abitazioni condominiali che saranno quasi sicuramente inondate. I danni sono stimati intorno ai 300 milioni di euro ,oltre ad aver  spazzato via attività commerciali e danneggiato seriamente molte infrastrutture, tra cui la stazione ferroviaria di Genova Brignole. La questione che rimane irrisolta riguarda l’incurante apertura delle scuole alle quali non è stato dato nessun ordine di evacuazione o sospensione dell’attività didattica,facendo piovere addosso al Sindaco numerose critiche da parte del Pdl. Poiché si fa presente che una ragazza di 19 anni, Maria Costa è stata vittima dell’alluvione per questioni legate all’apertura delle scuole. Era uscita di casa per andare a prendere il fratello di 14 anni a scuola ma i due sono stati travolti dall’onda di piena a bordo del loro motorino. Il ragazzo si è salvato, lei no.