Peschereccio sequestrato nel Canale di Sicilia

Un motopesca appartenente alla flotta di Mazara del Vallo è stato fermato due giorni fa da una motovedetta libica mentre era impegnato in una battuta di pesca nel Canale di Sicilia, e scortato nel porto di Tripoli. L’ha riportato il Giornale di Sicilia. Pare che a bordo del motopesca ci fossero dieci persone, tra le quali sei marittimi extracomunitari.

L’imbarcazione, che appartiene alla ditta armatrice della famiglia Asaro, che l’anno scorso salvò 15 immigrati recuperati nel Canale di Sicilia, era salpata da Mazara del Vallo lo scorso 10 novembre, e due giorni fa aveva fatto tappa al porto di Lampedusa. I marinai sono in buone condizioni di salute.

È la prima ad essere stata intercettata dalle autorità libiche, e ad essere dirottata nel porto del Paese magherebino per dei controlli, dopo la fine del regime di Gheddafi.

Il sindaco di Mazara del Vallo, Nicola Cristaldi, dal canto suo, auspica l’istituzione di “un tavolo comune” tra Libia e Italia, “nel quale si stabiliscano le regole per lo sfruttamento delle risorse ittiche anche al fine di migliorare i rapporti bilaterali ed assicurare il benessere alle popolazioni rivierasche“.