Omissione di soccorso per gli animali incidentati, ma in Calabria l’Asp non interviene

Soveria Mannelli (CZ). Martedì 15 novembre in provincia di Catanzaro due cuccioli randagi di appena 30 giorni sono stati investiti da un camion e lasciati sull’asfalto. Interviene una sostenitrice dell’Associazione calabra “Anima Randagia” contattando ripetutamente il comando locale della Polizia Municipale senza però ottenere alcuna risposta. Il Comando dei Carabinieri disconosce la competenza, mentre, L’Asl di Lamezia Terme dichiara di poter intervenire unicamente sotto segnalazione dei vigili urbani. Intanto i cuccioli dalle ore 16:30 alle 21:00 non ricevevano soccorso alcuno da parte di quelle autorità preposte a simili sinistri, fatta eccezione per la cordialità e la collaborazione di un carabiniere che alle 20:30 tentava di dare una mano nei limiti del possibile. Quando i vigili dichiarano di intervenire il mattino successivo e la veterinaria di turno non poteva attivarsi per prestare soccorso, la volontaria raccoglie e cuccioli e li porta presso la sua abitazione prestando le prime cure suggeritele telefonicamente da chi invece avrebbe dovuto intervenire. Il giorno successivo NESSUNO si fa vivo, nonostante uno dei cuccioli sia in fin di vita. Degli animali insomma si è dovuta far carico una privata.

Francesca Console, Presidente dell’Associazione Anima Randagia, come mai accadono ancora episodi del genere? Quale dovrebbe essere l’iter da seguire quando si verificano spiacevoli, ma prevedibili episodi?

Purtroppo episodi di questo tipo accadono e continueranno ad accadere fin quando le Istituzioni preposte non si decideranno a prendersi le proprie Responsabilità, responsabilità che sono loro imposte per LEGGE e non per il fanatismo di noi “petulanti” volontari Animalisti. E’ inammissibile che un privato cittadino che chiede aiuto nel proprio comune venga palesemente ignorato.

Eppure secondo il nuovo articolo 189-bis del Codice della Strada vi è il reato di omissione di soccorso per gli incidenti in cui vengano coinvolti animali..

In questo caso è utile sapere che la legge Italiana stabilisce che un cane libero o randagio appartiene, se non è facilmente individuabile un altro proprietario, al Sindaco del comune dove il cane si trova; questo consente di stabilire che, in assenza di una struttura di accoglienza adeguata a cui rivolgersi, ci si deve rivolgere alla polizia municipale che ha l’obbligo di intervenire per cercare di trovare una soluzione in quanto organo competente. Altri organi competenti sono le ASL, soprattutto nel caso in cui l’animale è ferito, in merito è utile ricordare che ogni ASL dispone di un servizio di reperibilità per emergenze veterinarie perciò sono tenuti ad intervenire in quanto servizio di pubblica utilità.. Altri abilitati ad intervenire sono: i Carabinieri, la Polizia, la Finanza, i Vigili del Fuoco, le Guardie Forestali e le Guardie Zoofile se presenti.

Quali provvedimenti intende prendere la sua Associazione?

E’ già tutto in mano all’Avvocato con il quale provvederemo a presentare regolare denuncia per omissione di atti d’ufficio nei confronti degli Organi che hanno fatto orecchie da mercante violando palesemente la legge e mi riferisco ai Vigili Urbani e al Veterinario Asl Reperibile.