Messina:il temporale non risparmia nemmeno il sud

Non sembra placarsi il nubifragio che sta pian piano coinvolgendo tutta l’Italia verticalmente partendo dal Piemonte ,devastando alcune zone della  Liguria e toccando la Campania. Adesso è stato il turno di Messina causando problemi soprattutto nella zona ionica a Gaggi e Letojanni. Nei due piccoli comuni le strade sono allagate. Ci state delle frane, il torrente Letojanni è esondato. Ora fango e detriti sono stati trasportati in strada e bloccano la circolazione delle auto.

Prevenire è meglio che curare,questo è il motto a cui si affida il sindaco Giuseppe Buzzanca che nella giornata di ieri ha emanato un comunicato ufficiale, nel quale esortava tutti i cittadini ad abbandonare ogni ufficio pubblico lavorativo comprese Università e scuole dell’obbligo per recarsi nelle proprie abitazioni. Molto contestata la scelta del Sindaco dai cittadini che non hanno ritenuto una mossa intelligentissima la fuga di massa nella stesso orario durante il picco del temporale,creando un blocco cittadino. Ecco perchè molti hanno preferito restare nei propri uffici attendendo che la pioggia attenuasse l’intensità come poi è accaduto.

La curiosità è che il temporale era già stato annunciato e quindi i provvedimenti potevano tranquillamente essere organizzati in modo più efficiente,quello che forse non era stato preventivato è la portata del temporale che anche se protrattosi per qualche ora è stato tra i più intensi degli ultimi anni.

Ciò che è capitato a Giampilieri doveva servire da monito per il futuro dato che la zona del messinese e provincia è situata in zone particolarmente a rischio di frane. Si è temuto il peggio soprattutto nella zona dell’Annunziata ,dov’è situata la facoltà di Lettere e Filosofia,una zona particolarmente a rischio trovandosi su una montagna che per fortuna ha tenuto discretamente solo grazie alla breve durata del temporale

Il temporale è arrivato all’apice della sua intensità dalle 11,20 alle 12,50 e 20.000 cittadini sono rimasti senza elettricità nel centro cittadino. Attualmente nella parte orientale dell’isola sono circa 10.000 le persone senza energia elettrica. L’Enel prevede che la situazione possa tornare alla normalità nelle prossime ore. Nel pomeriggio anche Enna è rimasta senza luce elettrica per la grandine e la pioggia. Il traffico è impazzito. In totale, sono 70.000 le utenze senza energia in tutta la Sicilia interessata dalla fortissima perturbazione.

Allertate anche altre regioni colpite in minima parte come la Calabria (Reggio Calabria e Villa san Giovanni) Basilicata e Puglia. Ciò che desta particolare pericolo specialmente nella zona del sud sono le forti raffiche di vento che paradossalmente provocano i maggiori danni anziché le piogge che sembrano essere monitorate sotto controllo.

Facendo un passo indietro andiamo a ripercorrere la drammatica vicenda che avrebbe dovuto fare da monito in caso di pericolo maggiore :

  • tra il primo e il 2 ottobre 2009, un nubifragio provocò lo straripamento dei corsi d’acqua e diversi eventi franosi, a cui seguì lo scivolamento a valle di colate di fango e detriti. I centri più danneggiati allora furono Scaletta Marina, nel comune di Scaletta Zanclea e diverse località del comune di Messina, tra cui Giampilieri Superiore, Giampilieri Marina, Altolia, Molino, Santo Stefano di Briga, Briga Superiore e Pezzolo.
  • Danni:31 vittime, 6 dispersi, 29 feriti ricoverati e 1054 sfollati ospitati negli alberghi della zona
  • Il primo precedente: il 25 ottobre del 2007, a Scaletta Zanclea dopo un violento temporale, una valanga di fango invase il paese.

Non c’è da star tranquilli anche se il tutto sembra essere superato ed i danni ancora non sono stati di entità importante,ma l’allerta meteo in Sicilia continuerà per le prossime 12-18 ore