La Nazionale a Rizziconi

La Nazionale sara’ impegnata venerdì a Wroclaw con la Polonia e martedì 15 a Roma con l’Uruguay: le sfide in programma sono amichevoli che bloccheranno il campionato di serie A per una domenica. Proprio domenica, 13 novembre, l’Italia si allenerà a Rizziconi in Calabria, su un campo confiscato alla ‘ndrangheta. Il ct azzurro Prandelli si e’ detto entusiasta: “Siamo orgogliosi di andarci, speriamo di svegliare gli animi e portare un sorriso in una terra particolare” e’ il commento dell’allenatore intervistato a Stadio Sprint. L’idea nasce dalla mente di Don Luigi Ciotti che, in occasione del premio Bearzot, propose a Prandelli e Abete di sostenere un allenamento, soprattutto simbolico, sul terreno rizziconese ritirato alle cosche mafiose nel 2003 con l’inchiesta contro la ‘ndrangheta nei dintorni di Gioia Tauro e, che, da anni, è il campo da gioco di una scuola calcio. Il ct azzurro e il presidente della FIGC accettarono elettrizzati l’iniziativa e si adoperarono subito nell’organizzazione di un evento creato nel segno della solidarietà e dell’impegno civile contro la criminalità organizzata. L’intenzione e’ quella di ribadire la lotta contro tutte le forme di violenza e di delinquenza in una zona calda della penisola. Per l’arrivo dei beniamini azzurri, saranno migliaia, sulle tribune, i ragazzi delle scuole elementari e medie che acclameranno i loro idoli e assisteranno non ad un allenamento normale, ma ad una specie di mini torneo in cui 4 gruppi diversi della rosa di mister Prandelli si sfideranno. La compagine azzurra mancherà di qualche pezzo pregiato: Giovinco molto probabilmente salterà l’ appuntamento, Cassano e Rossi sono indisponibili. Ma ci saranno Buffon, Pirlo, Balotelli, De Rossi, Pazzini e tanti altri a regalare una giornata di sorrisi e giocate ai tanti giovani studenti del comune rizziconese in provincia di Reggio Calabria. Attesa anche la presenza di un calabrese doc, Gennaro Gattuso, campione del mondo nel 2006 e originario di Corigliano Calabro. Al momento, il centrocampista rossonero e’ fermo a causa di una paralisi del sesto nervo cranico, che gli impedisce di utilizzare l’occhio sinistro. Sara’ una festa. Da una parte i calciatori, i campioni che delizieranno il pubblico con le loro giocate, dall’altra, la gente, che  risponderà trasmettendo alla squadra tanto entusiasmo e tanta passione.