La chiusura della Fiat di Termini Imerese

“E’ un fatto drammatico, visto che la Fiat a Termini Imerese aveva aperto i battenti più di 40 anni fa e adesso chiude”, così commenta il governatore Lombardo la chiusura dello stabilimento della Fiat di Termini Imerese.

E’ un modello di sviluppo che si e’ rivelato sbagliato, ma noi non ci scoraggiamo e abbiamo gia’ avviato un lavoro, seppure faticoso, per fare subentrare un nuovo imprenditore a Termini Imerese’‘ ha aggiunto Lombardo. Secondo il suo parere la Fiat avrebbe dovuto investire ”solo 7 mln di euro” nello stabilimento siciliano e parlando dell’imprenditore Di Risio che dovrebbe prendere il posto della Fiat, Lombardo ha sottolineato “Mi auguro che la nuova casa automobilistica sara’ molto migliore della Fiat. Io per primo comprerò un’auto DR” . E ha aggiunto “Di Risio ha un piano industriale che ha convinto Invitalia e Regione e che prevede la produzione di 60mila vetture, dando lavoro a 1312 dipendenti”.

Rivolgendosi ai giornalisti Raffaele Lombardo ha aggiunto: “Dice la Fiat che se gli investimenti da parte della Regione fossero stati fatti dieci anni fa sarebbe rimasta, ebbene io non ci credo. Fiat piano piano de localizzerà altri stabilimenti in aree dov’è più basso il costo del lavoro. Inoltre, le vetture della Fiat non hanno ultimamente grande successo, e questo non e’ colpa dei mancati investimenti della Regione, ma di una serie di scelte che si sono dimostrate errate. Non entro nel merito. Fiat se n’e’ andata, viene Dr, un minuto dopo che l’azienda aprirà ci incontreremo con i sindacati e faremo le nostre valutazioni a voce alta“.