Inaugurata in Puglia una nuova centrale idroelettrica

Sostenibilità: se ne sente parlare spesso, seduce sempre più gli ambiti economico e politico, ma i passi per raggiungerla sono ancora piccoli. L’importante, però, è che ci siano. Oggi nel barese, precisamente a Gioia del Colle, è stata inaugurata una centrale mini idroelettrica all’interno della Settimana Mondiale dello Sviluppo Sostenibile promossa dall’Unesco. Presenti all’evento erano l’Assessore alle Opere pubbliche e Protezione civile della Regione Puglia Fabiano Amati, Stefano Ciafani, responsabile scientifico nazionale di Legambiente, Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia, e Ivo Monteforte, amministratore di Acquedotto Pugliese. L’organizzazione Acquedotto Pugliese ha sotto mano una serie di progetti avviati che hanno come obiettivo la riduzione dei circa settanta milioni di euro di energia elettrica, necessari per la potabilizzazione delle acque e per il convoglio dell’acqua da fonti lontane fino ai punti di erogazione. Un miglioramento del sistema in generale secondo criteri di sostenibilità: si lavora principalmente per questo.

”L’impianto che inauguriamo oggi fa guadagnare ad Acquedotto pugliese, assieme ad altri tre già in esercizio, due milioni di euro all’anno, che vengono reivestiti in opere di miglioramento della rete irrigua ed efficientamento del servizio, senza incidere sulla tariffa a carico dei cittadini. Si tratta di una positiva realtà, soprattutto alla luce dei tempi che stiamo vivendo” così ha commentato Amati, aggiungendo anche che rispettare l’ambiente deve essere un business: grazie agli accorgimenti tecnologici, le risorse naturali vengono trasformate in energia elettrica da cui trarre soddisfazioni in termini economici e, quindi, nuovi investimenti nel settore.

La creazione di questa centrale idroelettrica  rientra nel programma “Energia 10 in condotta” che prevede la realizzazione di undici centrali produttrici di energia idroelettrica (delle quali quattro sono già all’attivo), l’installazione di impianti fotovoltaici ed eolici presso le aziende, e, ultimo ma non meno importante, la messa in pratica di un piano per gli ‘acquisti verdi’ che permette di convertire il 30% delle forniture in acquisti eco-compatibili. Tutte proposte che, se attuate, consentiranno di coprire fino al 5% del fabbisogno elettrico annuo. Inoltre la singola centrale ‘mini hydro’ sfruttando il salto dell’acqua nelle condotte, produrrà energia pulita per circa 6 megawatt all’anno, pari ad un risparmio di 3 tonnellate annue di emissioni di Co2.

Dopo il taglio del nastro, la giornata è proseguita con una lezione sullo sviluppo eco-sostenibile rivolta agli studenti delle scuole superiori della zona che si sono mostrati entusiasti e interessati all’argomento e alle possibilità che la sostenibilità può dare all’economia italiana del presente e del futuro.