Il Milan stecca,ma si qualifica. Adesso è il turno di Napoli e Inter

Il Milan, privo di Cassano, si ferma in Champions pareggiando in Bielorussia col Bate Borisov. Non basta il gol realizzato dal solito Ibrahimoviç, il settimo in questa edizione, a regalare i tre punti ai rossoneri e il primato nel girone. Il Barcelona ,impegnato ,per cosi dire, in Repubblica Ceca contro il Plzen ha stravinto, calando il poker agli avversari e superando il record di imbattibilità della porta azulgrana,Valdes non subisce gol da quasi 900 minuti. La vittoria degli spagnoli ha permesso la qualificazione anticipata non solo ai ragazzi incredibili di Guardiola,  ma anche ai rossoneri ,che adesso solo vincendo a San Siro, il 23 novembre, possono tornare in vetta alla classifica. Ma non sarà affatto semplice: la compagine di Allegri dovrà affrontare la squadra più forte di tutti i tempi senza Cassano ,l’uomo più in forma del reparto avanzato,che si trova al Policlinico di Milano e i cui tempi di recupero sembrano essere lunghissimi. Il suo sostituto naturale –Robinho- non sembra essere in grado di spalleggiare Ibrahimoviç come si deve,considerando la sua mancanza di freddezza sottoporta e senso del gol,che questa volta sono costati il pareggio a Minsk, dove il brasiliano non è riuscito a siglare la rete neanche a porta vuota dopo aver superato il portiere avversario. Ma quello che dovrebbe preoccupare di più il mister rossonero è la fase difensiva: sono troppe le sbavature e gli errori, cosi come sono troppi i goal subiti da Abbiati,inoltre ,per quanto sia migliorato nelle ultime stagioni, Abate non sembra essere un terzino all’altezza degli obiettivi della squadra rossonera. Stasera tocca al Napoli, di scena all’Allianz Arena, palcoscenico suggestivo, dove sarà giocata la finale della competizione. Il Bayern Monaco è la squadra ,insieme al Barça, favorita alla vittoria finale, potendo contare su una rosa attrezzata in cui ogni reparto è straordinario:quello offensivo è pazzesco, composto da Ribery,fuoriclasse francese,padrone della fascia sinistra, Muller,il capocannoniere dei Mondiali in Sud Africa, e dai gol del bomber Gomez, la sua è una delle medie più alte in Europa. L’assenza di uno del calibro di Robben,rischia quasi di non farsi sentire con un tridente del genere. A centrocampo le chiavi sono affidate all’esperienza e alle geometrie di Schweinsteiger e dove Kroos ha licenza di agire tra le linee e le qualità per far tremare le difese avversarie. E non finisce qui: il reparto che sta regalando le migliori soddisfazioni ai  bavaresi è quello arretrato,essendo una delle migliori difese di Europa,guidata dal portiere tedesco rivelazione dello scorso anno Neuer. Per la squadra di Mazzarri serve l’impresa, ottenere anche un solo punto all’Allianz vorrebbe dire tanto per la compagine partenopea,che di certo non ha i mezzi per arrivare in fondo alla competizione. Stasera al Meazza scende in  campo anche l’Inter di Ranieri contro il Lille. Non è una partita qualunque per i nerazzurri,al centro delle critiche da inizio stagione,da quando sulla panchina c’era Gasperini e il problema principale sembrava la difesa a tre. Adesso sulla panchina interista c’è Ranieri, la difesa è tornata a quattro, ma i problemi sembrano essere rimasti tali e quali alla Pinetina. Nelle ultime posizioni in campionato, la squadra nerazzurra non indovina due partite di fila. I motivi di questo momento vissuto dall’Inter sembrano infiniti ed aumentare gara dopo gara: l’età media troppo alta, le scarse condizioni fisiche dei senatori, gli acquisti sbagliati del mercato estivo, la cessione importante di Eto’o, insomma il rischio è quello che finisca la stagione prima di averli elencati tutti. L’Europa può essere un pungiball dove sfogare tutte le tensioni e anche se con una vittoria contro il Lille non arrivasse il sereno, almeno le nuvole si allonterebbero fino alla sfida  in campionato con il Genoa.

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