Il Governo Monti e le tassa per far diventare gli animali domestici “beni di lusso”. Quando verificare le fonti diventa superfluo…

“CI MANCAVA SOLO QUESTA: Il governo Monti sta emanando nuove leggi da approvare, una tra le quali la legge sugli animali domestici. Ogni famiglia dovrà pagare una tassa su ogni animale domestico in quanto il signor Monti li definisce BENI DI LUSSO, non beni affettivi. La ringraziamo, professor Monti, perché in questo modo lei sarà complice dell’aumento degli abbandoni, delle uccisioni e della sofferenza di tante povere bestie, che o saranno abbandonati da chi non può permettersi ulteriori spese, o che non verranno mai e poi mai adottati da un canile. COPIA E INCOLLA”

Negli ultimi giorni ha dato scalpore l’ennesima di catena di Sant’Antonio basata su una presunta tassa del Governo Monti che inciderebbe sulle tasse dei possessori di animali domestici considerandoli “beni di lusso”. A tale allarmismo sono state aperte ben due petizioni on line, per non contare le pagine facebook (canale in cui si è maggiormente diffusa la “notizia”) i gruppi, i link e le pagine per manifestare il proprio dissenso verso una tassazione non prevista – almeno per il momento – dal neo-Presidente del Consiglio.

Dopo la smentita di ieri del portale dal quale tutto è partito (compresa una delle due petizioni), oggi interviene anche Loredana Pronio Presidente Feder F.I.D.A onlus (Federazione Italiana Diritti Animali) smentendo il provvedimento attribuito a Monti e invitando a tutti di NON leggere solo gli articoli delle testate “animaliste” ma di cercare di approfondire anche altrove.

In passato una proposta molto vagamente simile è stata presa in considerazione dal Governo Berlusconi consistente nel non poter piu’ detrarre dalle tasse le spese veterinarie. Tuttavia anche la proposta del Governo uscente non implicava nuove imposte, ma appunto il non poter piu’ detrarre dalle tasse quella spesa ad oggi detraibile entro un certo importo massimo. Tale idea non è comunque stata portata avanti da Berlusconi né tanto meno ripresa da Monti.

L’ennesima dimostrazione insomma della rapidità con la quale è facile far circolare “notizie” nel web. Ad ora gli unici ad essere veramente penalizzati pare che siano proprio gli animali in quanto le adozioni sembrano bloccate per timore proprio di incorrere in ulteriori imposte.