Da oggi su StrettoWeb le “Grane Padane”. Puntata zero: “è nato prima il leghista o il terrone?”

DI NOI HANNO GIA’ DETTO:

Ok, il disprezzo è giusto
(Iva Zanicchi)

Finché la Lega va, non lasciarla andare
(Orietta Berti)

Un pugno in una carezza
(Adriano Celentano)

Fantastici, vi mando subito due foto
(Il vicino di casa di Umberto Bossi)

  • Che cos’è “Grane Padane”?

Grane Padane” nasce un pomeriggio di un giorno come gli altri, da un’idea oscura dei suoi autori che cercavano di risolvere il seguente dilemma: “E’ nato prima il Leghista o il Terrone?”.

Poi, folgorati sulla via di Garlasco, siamo venuti a capo: è nato prima il Leghista, dopo il Terrone.

Sono proprio quelli della Lega Nord, a fare ordine e ad affermare finalmente che dopo di loro, e precisamente su un muretto di mattoni a secco padano, sono nati prima la gallina e poi l’uovo.

Dopo aver contattato un buon avvocato, abbiamo deciso, con coraggio e senza vergogna, di pubblicare le raccolte di tutte le nostre battute sulla Lega Nord: test clinici hanno dimostrato che fino ad oggi abbiamo riso solo noi.

Nasce così questa rubrica di satira, in memoria di tutti quei giovani che alcune volte vengono considerati immigrati dal Sud dalla Lega Nord, mentre altre volte non vengono nemmeno considerati.

Il nome “Grane” suggerisce appunto l’idea di creare delle seccature alle idee della Lega Nord, visto che finora le seccature sono state fatte contro le persone del Sud. E chissà che tutte queste incomprensioni tra di noi non nascano proprio da questo: che noi pensiamo che voi siate tutti “leghisti” e che voi pensiate che noi siamo tutti “Terrùn”.

  • Cosa si scrive su “Grane Padane”?

La nostra sarà una Satira di bassa Lega: a voi lasciamo la libera scelta di decidere se “bassa” è aggettivo di “satira” o di “Lega”.

La rubrica sarà strutturata in puntate, con foto e forse anche video rispolverati da ogni angolo del web.

Invitiamo i nostri lettori a inviarci le loro battute o tutto quello che desiderano: soprattutto quando leggete nuove dichiarazioni della Lega Nord sul giornale o quando fuori dalla scuola di vostro fratello vedete questo stemma:


Questo è il tappeto che ha suscitato scandalo alla scuola di Adro (2010). Come riportano i giornali, “tutta la scuola è infatti disseminata di simboli della Lega — il cosiddetto “Sole delle alpi” — sui banchi, sulle vetrate, sui posacenere, sugli zerbini, sulle decorazioni, sulle comunicazioni di più vario genere”.

Scavando e scovando la verità, scopriamo che Gianfranco Miglio (a cui il polo scolastico è dedicato) conobbe Umberto Bossi nel 1990 (Miglio però non prese mai la tessera della Lega) .

E definì così  Bossi: “E’ un incolto, buffone, arrogante, isterico, arabo levantino mentitore (..) un botolo ringhioso attaccato ai pantaloni di Berlusconi (..) Se gli dicessero che, per entrare nella stanza dei bottoni, deve travestirsi da donna, correrebbe a infilarsi la gonna e a darsi il belletto“.

La risposta di Umberto Bossi, il Senatùr, non si fece attendere: “Me ne fotto delle minchiate di Miglio (..) Una scoreggia nello spazio“. Furono queste le sue parole, che confermarono alla fine la tesi di Miglio.

Infatti Renzo Bossi ha chiesto spiegazioni al padre, dopo aver visto il film “Il Miglio Verde”.

Ecco di cosa si scrive su “Grane Padane”: notizie prese dalla realtà e distorte verso la risata, anagramma di satira (che poi questo lavoro non è nemmeno tanto difficile, come potete capire).

  • Chi scrive su “Grane Padane”?

Tutti. Anche i leghisti, ma credo non lo faranno.

Inviateci quindi le vostre battute alla nostra mail granepadane@strettoweb.com: le più belle saranno inserite puntata dopo puntata, con l’opportuno riferimento all’autore (se sprovvisto di avvocato, potrà usare un nickname).

I più creativi ci hanno inviato già foto di questo genere:


Borghezio (Lega Nord) cerca di imitare la mossa: “cannone spirituale” .

Gli autori di “Grane Padane” sono il pollice, l’indice, l’anulare e il mignolo che decidono di non abbassarsi più per fare alzare solo il dito medio.

Crediamo nel potere della satira, tutto qui.

Come dice Umberto Eco: “Quello che esce indenne dal riso è valido. Quello che crolla doveva morire

Buon divertimento.

PS –> si ringrazia per il logo “Grane Padane” le sorelle D. e S. (ancora sprovviste di avvocato).