Cosenza: bimbo di 5 mesi salvo per miracolo

Quando si dice “salvato da un angelo”. E’ vivo per miracolo, infatti, il bambino di cinque mesi gettato via dalla finestra di una palazzina di via Popilia, a Cosenza, dallo zio disabile. Il piccolo ha fatto un volo di sedici metri circa ed è finito direttamente sull’asfalto, provocando un rumore simile ad un tonfo che non è stato ignorato dai vicini di casa né dall’Arma. Uno dei carabinieri intervenuti sul posto ha mostrato la sua incredulità affermando che ‘qualcuno in quel momento, forse un angelo, lo ha abbracciato durante la caduta’. Il bambino adesso è ricoverato in prognosi riservata con un trauma toracico e un trauma cranico, ma i medici sono speranzosi a riguardo e pensano che si possa riprendere presto.

E’ successo tutto in un attimo di distrazione: i genitori e gli altri familiari si erano spostati in camere diverse da quella dove si trovava il piccolo con lo zio, ed è stato quell’allontanamento a creare la condizione per il triste accaduto. Lo zio, trent’anni, affetto dalla sindrome di down, non si sarebbe accorto di niente e avrebbe, quindi, compiuto il fatto in un momento di non lucidità. Sotto shock, è stato sottoposto ad un trattamento sanitario obbligatorio che lo facesse tranquillizzare. Gli investigatori impegnati nel caso hanno giudicato “normale” il contesto familiare, ma continueranno a indagare sulle circostanze del dramma interrogando lo zio e i familiari; il caso è stato affidato al sostituto procuratore Giuseppe Casciaro.

In situazioni come questa puntare il dito contro qualcuno è superfluo, soprattutto se c’è di mezzo una persona disabile; lasciare un bambino così piccolo da solo, anche se per pochi minuti, è stato comunque un atto poco ragionevole. Fortunatamente i miracoli a volte accadono, ma devono servire da lezione per dare il giusto valore alle azioni e alla vita. Il piccolo, intanto, ha già il suo angelo custode, sperando che lo protegga fino all’ultimo.