Assange: tra pochi giorni davanti ai giudici britannici

Julian Assange, il fondatore di Wikileaks, ha 14 giorni di tempo per presentare appello alla Corte Suprema, massimo organo giudiziario britannico. Assange dovrà però dimostrare che il ricorso si basi su punto di diritto di “interesse pubblico generale”.

La sentenza dunque potrebbe non essere definitiva, dal momento che Assange potrebbe rimanere in libertà vigilata in Gran Bretagna, se sarà convincente con i giudici. Se invece la richiesta di appello non venisse accolta, scatterebbe l’estradizione da eseguire entro 10 giorni.

La richiesta di estradizione, tra l’altro, era già stata accolta da un tribunale britannico, a febbraio. A luglio si era poi aperto il giudizio in appello dopo il ricorso da parte dei legali di Assange.

L’uomo ha sempre negato di aver commesso atti di violenza sessuale, continuando a sostenere di essere vittima di una macchinazione politica.