A Roma, presentati i progetti per le celebrazioni dei 400 anni di Mattia Preti

Sono stati presentati oggi a Roma i progetti del Comitato Scientifico per le Celebrazioni del Quarto Centenario della nascita di Mattia Preti, pittore calabrese nato a Taverna (CZ). Per preparare la Regione Calabria ai festeggiamenti che ricorreranno nel 2013, l’assessore alla Cultura Mario Caligiuri ha presieduto la presentazione dei progetti, avvenuta nella sede romana della Regione, e ha illustrato alcune delle iniziative che verranno messe in atto con l’anno nuovo: “Iniziative che possano contribuire ad un miglioramento dell’immagine, alla crescita culturale e allo sviluppo economico della nostra regione”, così ha commentato lo stesso Caligiuri.

Tra queste, una serie di mostre in centri importanti sparsi in Europa per concorrere alla diffusione delle opere di Preti e per avvicinare il vecchio e il nuovo pubblico all’artista, grazie anche al contributo importante degli Istituti italiani di cultura all’estero. L’interesse verso l’arte calabrese non è stato  posto come obiettivo solo da parte dell’assessore, ma ha visto anche il coinvolgimento di altre personalità note della nostra nazione. E’ stato, infatti, Vittorio Sgarbi, che è a capo del comitato scientifico interessato nelle celebrazioni, a proporre la realizzazione di una mostra su Mattia Preti, che ‘rappresenti un percorso attraverso le sue opere più rappresentative e che faccia il giro di alcune capitali europee come Londra, Madrid e Roma’.

Una serie di iniziative, queste, che hanno il compito di rivalutare l’arte locale e di far conoscere in giro per l’Europa, ma soprattutto in Italia, artisti spesso dimenticati ma che fanno parte della storia dell’arte più significativa. Preti, pittore del secolo XVII, fu attivo in Italia e a Malta e fu insignito del titolo di cavaliere da papa Urbano VIII, da qui il soprannome di “cavaliere calabrese”. La sua tecnica artistica vantava derivazioni e influenze di tipo caravaggesco, ma, grazie ai viaggi in Spagna e nelle Fiandre, Preti conobbe anche pittori del Manierismo,  del Tardo-Manierismo e del Barocco, sviluppando quindi una conoscenza della decorazione.

Un artista viaggiatore, che però non dimenticò la sua Calabria e per la quale eseguì degli affreschi: in alcune chiese di Taverna, è possibile osservare le pennellate del nostro Cavaliere Calabrese.